La “provincia” volterrana è una “possibilità proiettiva” incompiuta che affonda le radici nella condizione sistemica di un territorio i cui piccoli centri urbani irradiano la loro influenza sull’ambiente che li circonda gravitando tutti attorno al Comune maggiore, Volterra, da cui dipendono per definire il senso del proprio passato e futuro. Ne sono consapevoli i principali soggetti economici e il ceto politico-amministrativo del territorio alle prese con il compito di ridefinire un modello di sviluppo integrato che restituisca all’intera area volterrana – una zona “a prevalente vocazione turistica, ambientale, culturale e agricola” – una qualità della vita adeguata ai tempi odierni. Pur conservando alcune attività industriali e i servizi istituzionali e socio-sanitari, l’area volterrana dipende sempre più dal turismo, oramai diventato necessario per la sopravvivenza di molti settori produttivi, quali l’artigianato, il commercio e l’agro-alimentale, e con cui ha instaurato raccordi vitali con gradi differenti di network. In particolare, per la bellezza del paesaggio naturale e la rilevanza delle tradizioni storiche, l’economia dei beni culturali si presenta come la prospettiva prioritaria di sviluppo; una soluzione che richiede una sinergia tra le istituzioni pubbliche e i soggetti privati attingendo in una teorica adeguata alla “piccola città d’arte di provincia”.

Alcune linee di sviluppo per il network volterrano: l’economia turistica

CORCHIA LUCA
2009

Abstract

La “provincia” volterrana è una “possibilità proiettiva” incompiuta che affonda le radici nella condizione sistemica di un territorio i cui piccoli centri urbani irradiano la loro influenza sull’ambiente che li circonda gravitando tutti attorno al Comune maggiore, Volterra, da cui dipendono per definire il senso del proprio passato e futuro. Ne sono consapevoli i principali soggetti economici e il ceto politico-amministrativo del territorio alle prese con il compito di ridefinire un modello di sviluppo integrato che restituisca all’intera area volterrana – una zona “a prevalente vocazione turistica, ambientale, culturale e agricola” – una qualità della vita adeguata ai tempi odierni. Pur conservando alcune attività industriali e i servizi istituzionali e socio-sanitari, l’area volterrana dipende sempre più dal turismo, oramai diventato necessario per la sopravvivenza di molti settori produttivi, quali l’artigianato, il commercio e l’agro-alimentale, e con cui ha instaurato raccordi vitali con gradi differenti di network. In particolare, per la bellezza del paesaggio naturale e la rilevanza delle tradizioni storiche, l’economia dei beni culturali si presenta come la prospettiva prioritaria di sviluppo; una soluzione che richiede una sinergia tra le istituzioni pubbliche e i soggetti privati attingendo in una teorica adeguata alla “piccola città d’arte di provincia”.
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