Introduzione La malattia di Menière è una patologia ad eziologia multifattoriale caratterizzata istologicamente da ipertensione endolinfatica (Idrope) e clinicamente con ipoacusia acufeni e vertigini. Dal suo esordio, in genere subdolo e limitato ai soli disturbi uditivi, nel tempo la malattia si rende sempre più evidente e molto spesso si associa a cefalea emicranica, infatti il 39% dei soggetti con vertigine è anche affetta da emicrania ed il 72% dei soggetti emicranici ha anche vertigine. La cefalea nel paziente menierico può anche essere legata tuttavia ad alterazioni endocraniche come la trombosi del seno trasverso o l’ipertensione endocranica essenziale che si manifestano senza segni neurologici ma spesso con segni vestibolari e che regrediscono con l’acetazolamide, diuretico molto utilizzato nella malattia di Menière. L’intento del presente studio è stato quello di valutare il possibile rapporto di causalità tra alterazioni emodinamiche del seno trasverso e Malattia di Menière, valutate in modo comparativo attraverso AngioRM e Doppler Transcranico (TCD), e la correlazione tra l’alterazione anatomica ed i risultati del percorso diagnostico-strumentale. Materiali e Metodi Sono stati reclutati 33 pazienti tra i 12 e gli 89 anni (età media 57) con MdM sospetta o definita secondo i criteri dell’AA con cefalea non emicranica e fattori di rischio cardiovascolare. Tutti soggetti sono stati sottoposti a esame audio-impedenzometrico, C-Vemps, O-Vemps, HIT digitale e ed Angio-RM in fase venosa, sono stati esclusi i pazienti che presentavano patologie a partenza esclusivamente canalare, neoplasie, affezioni acute dell’orecchio esterno o medio, protesizzazione acustica. Un sottogruppo randomizzato di 15 pazienti ha eseguito una ecografia transcranica con valutazione del flusso in wash in e wash out mediante mezzo di contrasto Sonovue. Risultati Dei 33 pazienti esaminati solo il 12 % non aveva alterazioni del seno trasverso mentre il restante 78% aveva alterazioni crescenti di gravità. L’esame bedside ed il Test vibratorio non hanno prodotto segni nistagmici spontanei o provocati mentre lo studio dei potenziali evocati ha evidenziato un maggior coinvolgimento dell’utricolo, con riduzione dell’ampiezza e aumento della latenza significative rispetto alla classe di gravità dell’alterazione del seno trasverso. Inoltre asimmetrie del seno trasverso hanno mostrato uno stretto e significativo rapporto di causalità con la presenza di malattia di menière definita. L’esame TCD, eseguito su 15 pazienti ha mostrato una sensibilità del 61.5% ed una specificità del 73%. Conclusioni Dal nostro studio abbiamo osservato la stretta relazione tra malattia di menière ed alterazioni del seno trasverso, presente con incidenza molto più alta di quella osservata da altri Autori nella popolazione generale. Questa alterazione anatomica, che possiamo suddividere in classi crescenti di danno, è direttamente corrispondente al lato dove il seno appare pervio o più pervio nel quale sono presenti i sintomi vestibolari e le alterazioni elettrofisiologiche. Anche il danno cocleare è risultato funzione lineare del grading anatomico riscontrato in AngioRM. La relazione tra disturbi del seno trasverso e malattia di meniere appare sufficientemente dimostrata e l’angioRM si conferma Gold Standard indiscusso per lo studio delle alterazioni venose della MdM. il TCD, meno sensibile ed accurato può essere eseguito nei pazienti che non possono eseguire l’AngioRM

Alterazioni del seno trasverso in pazienti con cefalea non emicranica e Malattia di Ménière

Carmen Galliani;Giampaolo Quaternato;Giampiero Neri
2019-01-01

Abstract

Introduzione La malattia di Menière è una patologia ad eziologia multifattoriale caratterizzata istologicamente da ipertensione endolinfatica (Idrope) e clinicamente con ipoacusia acufeni e vertigini. Dal suo esordio, in genere subdolo e limitato ai soli disturbi uditivi, nel tempo la malattia si rende sempre più evidente e molto spesso si associa a cefalea emicranica, infatti il 39% dei soggetti con vertigine è anche affetta da emicrania ed il 72% dei soggetti emicranici ha anche vertigine. La cefalea nel paziente menierico può anche essere legata tuttavia ad alterazioni endocraniche come la trombosi del seno trasverso o l’ipertensione endocranica essenziale che si manifestano senza segni neurologici ma spesso con segni vestibolari e che regrediscono con l’acetazolamide, diuretico molto utilizzato nella malattia di Menière. L’intento del presente studio è stato quello di valutare il possibile rapporto di causalità tra alterazioni emodinamiche del seno trasverso e Malattia di Menière, valutate in modo comparativo attraverso AngioRM e Doppler Transcranico (TCD), e la correlazione tra l’alterazione anatomica ed i risultati del percorso diagnostico-strumentale. Materiali e Metodi Sono stati reclutati 33 pazienti tra i 12 e gli 89 anni (età media 57) con MdM sospetta o definita secondo i criteri dell’AA con cefalea non emicranica e fattori di rischio cardiovascolare. Tutti soggetti sono stati sottoposti a esame audio-impedenzometrico, C-Vemps, O-Vemps, HIT digitale e ed Angio-RM in fase venosa, sono stati esclusi i pazienti che presentavano patologie a partenza esclusivamente canalare, neoplasie, affezioni acute dell’orecchio esterno o medio, protesizzazione acustica. Un sottogruppo randomizzato di 15 pazienti ha eseguito una ecografia transcranica con valutazione del flusso in wash in e wash out mediante mezzo di contrasto Sonovue. Risultati Dei 33 pazienti esaminati solo il 12 % non aveva alterazioni del seno trasverso mentre il restante 78% aveva alterazioni crescenti di gravità. L’esame bedside ed il Test vibratorio non hanno prodotto segni nistagmici spontanei o provocati mentre lo studio dei potenziali evocati ha evidenziato un maggior coinvolgimento dell’utricolo, con riduzione dell’ampiezza e aumento della latenza significative rispetto alla classe di gravità dell’alterazione del seno trasverso. Inoltre asimmetrie del seno trasverso hanno mostrato uno stretto e significativo rapporto di causalità con la presenza di malattia di menière definita. L’esame TCD, eseguito su 15 pazienti ha mostrato una sensibilità del 61.5% ed una specificità del 73%. Conclusioni Dal nostro studio abbiamo osservato la stretta relazione tra malattia di menière ed alterazioni del seno trasverso, presente con incidenza molto più alta di quella osservata da altri Autori nella popolazione generale. Questa alterazione anatomica, che possiamo suddividere in classi crescenti di danno, è direttamente corrispondente al lato dove il seno appare pervio o più pervio nel quale sono presenti i sintomi vestibolari e le alterazioni elettrofisiologiche. Anche il danno cocleare è risultato funzione lineare del grading anatomico riscontrato in AngioRM. La relazione tra disturbi del seno trasverso e malattia di meniere appare sufficientemente dimostrata e l’angioRM si conferma Gold Standard indiscusso per lo studio delle alterazioni venose della MdM. il TCD, meno sensibile ed accurato può essere eseguito nei pazienti che non possono eseguire l’AngioRM
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/824152
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