Questo volume indaga sul problema di come i piccoli centri storici possano non solo sopravvivere quali testimonianze di una straordinaria civiltà architettonica ma, soprattutto, avere un loro sviluppo alternativo alla metropoli. Propone di rivolgersi allo spazio antico per rivisitarlo con occhi nuovi, come fertile occasione di riflessione imposta dalla crisi e preludio ad un nuovo equilibrio tra territorio e città. Contro la tendenza ad indicare, per questi, un uso soprattutto abitativo, propone di restituire alle aree centrali la capacità di accogliere nuove strutture che nascano dalla specializzazione del tessuto, così come è sempre accaduto nella formazione della città italiana attraverso processi di “annodamento” edilizio e urbano. This text explores the question of how small old towns may survive as testimonies of an extraordinary architectural civilization and, above all, how we can adopt them as a development model alternative to that of the contemporary metropolis. It looks at the ancient space, by revisiting it with new eyes, as a fertile opportunity for a reflection imposed by the crisis, and as a prelude to a new equilibrium between the territory and the city. Against the tendency to propose the sole residential use for these towns, it suggests to reinstate in the central areas new structures arising from the specialization of urban fabrics, following the process of urban and building “knotting”, as has always happened in the history of Italian cities.

Morfologia urbana e tessuti storici : il progetto contemporaneo dei centri minori del Lazio = Urban Morphology and Historical Fabrics : contemporary design of small towns in Latium

alessandro camiz
Ultimo
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2016-01-01

Abstract

Questo volume indaga sul problema di come i piccoli centri storici possano non solo sopravvivere quali testimonianze di una straordinaria civiltà architettonica ma, soprattutto, avere un loro sviluppo alternativo alla metropoli. Propone di rivolgersi allo spazio antico per rivisitarlo con occhi nuovi, come fertile occasione di riflessione imposta dalla crisi e preludio ad un nuovo equilibrio tra territorio e città. Contro la tendenza ad indicare, per questi, un uso soprattutto abitativo, propone di restituire alle aree centrali la capacità di accogliere nuove strutture che nascano dalla specializzazione del tessuto, così come è sempre accaduto nella formazione della città italiana attraverso processi di “annodamento” edilizio e urbano. This text explores the question of how small old towns may survive as testimonies of an extraordinary architectural civilization and, above all, how we can adopt them as a development model alternative to that of the contemporary metropolis. It looks at the ancient space, by revisiting it with new eyes, as a fertile opportunity for a reflection imposed by the crisis, and as a prelude to a new equilibrium between the territory and the city. Against the tendency to propose the sole residential use for these towns, it suggests to reinstate in the central areas new structures arising from the specialization of urban fabrics, following the process of urban and building “knotting”, as has always happened in the history of Italian cities.
2016
Inglese
Italiano
STAMPA
T+A Territori di architettura
7
0
210
211
9788849231915
Gangemi Editore
ROMA
ITALIA
Questa pubblicazione è stata realizzata con i fondi assegnati all’unità della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza” per la Ricerca Nazionale PRIN 2009 “Dalla campagna urbanizzata alla città in estensione: le norme compositive dell’architettura del territorio dei centri minori” finanziata dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. La ricerca è stata svolta all’interno del laboratorio di Lettura e Progetto dell’Architettura (LPA) diretto dal prof. Giuseppe Strappa. Coordinatore nazionale del programma di ricerca: Prof. Luigi Ramazzotti, Università degli Studi di Roma Tor Vergata Responsabili scientifici delle unità di ricerca: Prof. Carlo Alessandro Manzo (Seconda Università di Napoli), Prof. Antonino Margagliotta (Università degli Studi di Palermo), Prof. Francesco Rispoli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Prof. Andrea Sciascia (Università degli Studi di Palermo), Prof. Giuseppe Strappa (Università di Roma “La Sapienza”).
COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA, PROGETTO URBANO, MORFOLOGIA URBANA
Goal 11: Sustainable cities and communities
276
3
Camiz, Alessandro; Strappa, Giuseppe; Carlotti, Paolo
open
info:eu-repo/semantics/book
3 Libro::3.1 Monografia o trattato scientifico
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Descrizione: 2016 latium
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/824958
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