Docente universitario a Lecce, Chieti e Roma, Pietro De Vitiis si riconosceva in una posizione filosofica definibile come “Destra heideggeriana”, annoverando in questa compagine coloro che interpretano la filosofia di M. Heidegger a partire dalla Vollendung des deutschen Idealismus, per usare il titolo di un saggio su F. Schelling, vale a dire dal compimento del pensiero speculativo dell’Idealismo tedesco. Il suo interesse per il problema religioso si è mosso proprio verso una possibile rilettura del rapporto agonistico tra filosofia negativa e positiva proprio del pensiero schellinghiano, letto alla luce della critica all’ontoteologia da parte di Heidegger. In tal senso egli valorizza particolarmente la filosofia della religione di B. Welte, il teologo friburghese che cercò un raccordo tra il nulla heideggeriano e il mistero assoluto, al centro del fenomeno religioso.
PIETRO DE VITIIS Roma 1942 – Roma 2020
Cesarone, Virgilio
2024-01-01
Abstract
Docente universitario a Lecce, Chieti e Roma, Pietro De Vitiis si riconosceva in una posizione filosofica definibile come “Destra heideggeriana”, annoverando in questa compagine coloro che interpretano la filosofia di M. Heidegger a partire dalla Vollendung des deutschen Idealismus, per usare il titolo di un saggio su F. Schelling, vale a dire dal compimento del pensiero speculativo dell’Idealismo tedesco. Il suo interesse per il problema religioso si è mosso proprio verso una possibile rilettura del rapporto agonistico tra filosofia negativa e positiva proprio del pensiero schellinghiano, letto alla luce della critica all’ontoteologia da parte di Heidegger. In tal senso egli valorizza particolarmente la filosofia della religione di B. Welte, il teologo friburghese che cercò un raccordo tra il nulla heideggeriano e il mistero assoluto, al centro del fenomeno religioso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


