Il contributo presenta la figura di Lodovico di Neri Buonvisi, mercante lucchese attivo nel primo quarto del Quattrocento, cui viene attribuito, attraverso un’analisi paleografica, un corpus di quattro codici, comprendente una Commedia, un Decameron, una Nuova cronica e una Prima deca di Tito Livio nel volgarizzamento attribuito a Filippo da Santa Croce. Almeno due di questi codici condividono un apparato decorativo uniforme, riconducibile all’ambiente librario parigino dei primi decenni del Quattrocento. L’indagine propone di collocare la produzione di questi manoscritti all’interno delle dinamiche culturali della comunità mercantile lucchese a Parigi, con particolare attenzione agli ambienti finanziari legati alle famiglie Rapondi, Trenta e Sbarra, mettendo in luce il gusto specifico della colonia lucchese a Parigi in fatto di decorazione libraria.
Tra Lucca e Parigi: i libri volgari di Lodovico di Neri Buonvisi
Gaia Dolfi
2025-01-01
Abstract
Il contributo presenta la figura di Lodovico di Neri Buonvisi, mercante lucchese attivo nel primo quarto del Quattrocento, cui viene attribuito, attraverso un’analisi paleografica, un corpus di quattro codici, comprendente una Commedia, un Decameron, una Nuova cronica e una Prima deca di Tito Livio nel volgarizzamento attribuito a Filippo da Santa Croce. Almeno due di questi codici condividono un apparato decorativo uniforme, riconducibile all’ambiente librario parigino dei primi decenni del Quattrocento. L’indagine propone di collocare la produzione di questi manoscritti all’interno delle dinamiche culturali della comunità mercantile lucchese a Parigi, con particolare attenzione agli ambienti finanziari legati alle famiglie Rapondi, Trenta e Sbarra, mettendo in luce il gusto specifico della colonia lucchese a Parigi in fatto di decorazione libraria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


