La città di Napoli sta vivendo già da alcuni anni una fase espansiva dal punto di vista turistico, con le conseguenze positive e negative comuni a tutte le città molto visitate. Al tempo stesso, un numero crescente di turisti desidera una maggiore integrazione nella realtà quotidiana delle città, da ricercare soprattutto nei quartieri meno interessati dai circuiti turistici tradizionali. Si vuole quindi capire se Posillipo, che occupa una posizione semicentrale e si caratterizza per essere un quartiere esclusivo e distante dagli stereotipi che vengono associati alla città di Napoli, rientri in uno scenario di questo tipo. Dopo averne illustrato le caratteristiche generali, si cercherà di capire che ruolo svolga, o possa svolgere, Posillipo nell’ambito della geografia del turismo di Napoli. Dall’analisi emerge che Posillipo, pur suscitando anche apprezzamenti entusiastici, non sempre garantisce al turista un’esperienza veramente appagante: l’emozione che Posillipo genera, o può generare, in chi vi si accosti in modo non superficiale è di fascinazione, ma anche di deprivazione. Si è detto che Posillipo è un quartiere esclusivo, nel senso socio-economico del termine. Ma in realtà questo termine può essere inteso anche in senso letterale, ossia di cosa “che tende a escludere o ha forza di escludere”: dal mare, per l’accidentata conformazione geologica della costa, ma soprattutto per il regime giuridico cui essa è sottoposta; dal verde, che ricade in grandissima parte all’interno di proprietà private; dagli edifici storici, anch’essi in massima parte privati, oppure chiusi al pubblico per gran parte dell’anno; persino, in un certo senso, dal transito pedonale e ciclistico, se si considera lo stato in cui versano i marciapiedi e le strade. Interventi e azioni da parte delle autorità pubbliche negli ambiti della riqualificazione e del decoro urbani, della fruizione del mare e del patrimonio architettonico, dell’accessibilità e del trasporto pubblico, potrebbero “restituire” almeno in parte Posillipo a turisti e residenti, mentre il quartiere potrebbe contribuire in maniera più significativa all’offerta turistica complessiva di Napoli e alla sua immagine di città multiforme e poliedrica.
Posillipo, tra fascinazione e deprivazione. Riflessioni sulla dimensione turistica di un quartiere “esclusivo”
Luca Zarrilli
In corso di stampa
Abstract
La città di Napoli sta vivendo già da alcuni anni una fase espansiva dal punto di vista turistico, con le conseguenze positive e negative comuni a tutte le città molto visitate. Al tempo stesso, un numero crescente di turisti desidera una maggiore integrazione nella realtà quotidiana delle città, da ricercare soprattutto nei quartieri meno interessati dai circuiti turistici tradizionali. Si vuole quindi capire se Posillipo, che occupa una posizione semicentrale e si caratterizza per essere un quartiere esclusivo e distante dagli stereotipi che vengono associati alla città di Napoli, rientri in uno scenario di questo tipo. Dopo averne illustrato le caratteristiche generali, si cercherà di capire che ruolo svolga, o possa svolgere, Posillipo nell’ambito della geografia del turismo di Napoli. Dall’analisi emerge che Posillipo, pur suscitando anche apprezzamenti entusiastici, non sempre garantisce al turista un’esperienza veramente appagante: l’emozione che Posillipo genera, o può generare, in chi vi si accosti in modo non superficiale è di fascinazione, ma anche di deprivazione. Si è detto che Posillipo è un quartiere esclusivo, nel senso socio-economico del termine. Ma in realtà questo termine può essere inteso anche in senso letterale, ossia di cosa “che tende a escludere o ha forza di escludere”: dal mare, per l’accidentata conformazione geologica della costa, ma soprattutto per il regime giuridico cui essa è sottoposta; dal verde, che ricade in grandissima parte all’interno di proprietà private; dagli edifici storici, anch’essi in massima parte privati, oppure chiusi al pubblico per gran parte dell’anno; persino, in un certo senso, dal transito pedonale e ciclistico, se si considera lo stato in cui versano i marciapiedi e le strade. Interventi e azioni da parte delle autorità pubbliche negli ambiti della riqualificazione e del decoro urbani, della fruizione del mare e del patrimonio architettonico, dell’accessibilità e del trasporto pubblico, potrebbero “restituire” almeno in parte Posillipo a turisti e residenti, mentre il quartiere potrebbe contribuire in maniera più significativa all’offerta turistica complessiva di Napoli e alla sua immagine di città multiforme e poliedrica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


