Il presente studio indaga l'evoluzione della visualizzazione delle disuguaglianze attraverso un'analisi genealogica che si muove all’interno della tematica dalle prime mappe ottocentesche alle interfacce digitali contemporanee. La ricerca documenta come la rappresentazione gra!ca delle disparità sociali si sia progressivamente evoluta da strumento di documentazione a dispositivo di resistenza e partecipazione attiva. Dopo un’introduzione al tema della disuguaglianza e alle potenzialità delle visualizzazioni gra!che per rappresentare tematiche di elevata complessità, il paper presenta alcuni esempi di mappatura delle disparità nei secoli scorsi. L'analisi di casi storici emblematici – dalle mappe di Parent du Châtelet e W.E.B du Bois alle visualizzazioni militanti di William Bunge – rivela come ogni epoca abbia sviluppato speci!che modalità di traduzione visiva dei dati sociali per rappresentare la molteplicità delle disuguaglianze. Nella seconda parte del testo, tre casi di studio contemporanei esempli!cano la transizione verso paradigmi interattivi che integrano gami!cation, big data analytics e forme di advocacy partecipativa. La ricerca dimostra come questa evoluzione costituisca una rivoluzione epistemologica che trasforma l'utente da ricettore passivo a co-costruttore attivo di conoscenza. In!ne, nelle conclusioni si evidenzia come i casi attuali rappresentino una fase di transizione verso possibili con!gurazioni post-digitali, sottolineando la necessità di orientare le tecnologie emergenti verso la democratizzazione dell'accesso alla conoscenza e l'ampli!cazione delle voci marginalizzate.
Mapping Inequalities. La costruzione visiva della disuguaglianza dalle mappe storiche alle nuove interfacce digitali
Giulia Panadisi
2025-01-01
Abstract
Il presente studio indaga l'evoluzione della visualizzazione delle disuguaglianze attraverso un'analisi genealogica che si muove all’interno della tematica dalle prime mappe ottocentesche alle interfacce digitali contemporanee. La ricerca documenta come la rappresentazione gra!ca delle disparità sociali si sia progressivamente evoluta da strumento di documentazione a dispositivo di resistenza e partecipazione attiva. Dopo un’introduzione al tema della disuguaglianza e alle potenzialità delle visualizzazioni gra!che per rappresentare tematiche di elevata complessità, il paper presenta alcuni esempi di mappatura delle disparità nei secoli scorsi. L'analisi di casi storici emblematici – dalle mappe di Parent du Châtelet e W.E.B du Bois alle visualizzazioni militanti di William Bunge – rivela come ogni epoca abbia sviluppato speci!che modalità di traduzione visiva dei dati sociali per rappresentare la molteplicità delle disuguaglianze. Nella seconda parte del testo, tre casi di studio contemporanei esempli!cano la transizione verso paradigmi interattivi che integrano gami!cation, big data analytics e forme di advocacy partecipativa. La ricerca dimostra come questa evoluzione costituisca una rivoluzione epistemologica che trasforma l'utente da ricettore passivo a co-costruttore attivo di conoscenza. In!ne, nelle conclusioni si evidenzia come i casi attuali rappresentino una fase di transizione verso possibili con!gurazioni post-digitali, sottolineando la necessità di orientare le tecnologie emergenti verso la democratizzazione dell'accesso alla conoscenza e l'ampli!cazione delle voci marginalizzate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


