Elisa Chimenti (Napoli, 1883 - Tangeri, 1969) è una figura centrale della mediazione culturale nel Mediterraneo del Novecento. Italiana d’origine ma profondamente radicata nel Magreb, trasforma l’esilio in uno spazio d’incontro e di ascolto interculturale. Attraverso una scrittura plurilingue e ibridata, restituisce voce alle donne arabe senza piegarle a un’ottica eurocentrica, elaborando una contro-narrazione allo sguardo coloniale. La sua opera più nota, Au coeur du harem (1958), esplora sotto forma di romanzo la condizione femminile tra clausura e resilienza, ponendo l’harem come eterotopia di protezione e prigionia. La sua prosa di narratrice, giornalista e antropologa costruisce ponti tra culture e religioni, anticipando riflessioni contemporanee sull’identità e sulle differenze. Dopo decenni di oblio, la riscoperta del suo archivio tangerino e i recenti studi internazionali ne riconoscono il ruolo nella scrittura dell’esilio femminile e nella costruzione di un Mediterraneo letterario al femminile.
Elisa Chimenti, una passeuse al Cuore dell’harem
Luciana Pasquini
2025-01-01
Abstract
Elisa Chimenti (Napoli, 1883 - Tangeri, 1969) è una figura centrale della mediazione culturale nel Mediterraneo del Novecento. Italiana d’origine ma profondamente radicata nel Magreb, trasforma l’esilio in uno spazio d’incontro e di ascolto interculturale. Attraverso una scrittura plurilingue e ibridata, restituisce voce alle donne arabe senza piegarle a un’ottica eurocentrica, elaborando una contro-narrazione allo sguardo coloniale. La sua opera più nota, Au coeur du harem (1958), esplora sotto forma di romanzo la condizione femminile tra clausura e resilienza, ponendo l’harem come eterotopia di protezione e prigionia. La sua prosa di narratrice, giornalista e antropologa costruisce ponti tra culture e religioni, anticipando riflessioni contemporanee sull’identità e sulle differenze. Dopo decenni di oblio, la riscoperta del suo archivio tangerino e i recenti studi internazionali ne riconoscono il ruolo nella scrittura dell’esilio femminile e nella costruzione di un Mediterraneo letterario al femminile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


