Il saggio intende approfondire l’influenza di Luigi Capuana, verista aperto alle fascinazioni dell’occulto, su "Effetti d’un sogno interrotto" (1936), l’ultima novella di Pirandello, in cui i sogni diventano realtà, il fantastico è consuetudine e i fantasmi prendono vita. In un clima sospeso tra sonno e veglia, nell’intreccio di Eros e Thanatos, in questo racconto – in cui è pure rinvenibile l’ascendenza di Théophile Gautier – si dischiude in forme peculiari l’anelito pirandelliano a declinare irrazionalisticamente l’atto creativo secondo i dettami capuaniani in "Spiritismo?" (1884) prima e, velatamente, ne "L’allucinato" (1898) poi: un intento egualmente centrale ne "I giganti della montagna", in cui le antiche influenze della teosofia e dello spiritismo, ereditate anticamente dal Capuana e mediate dall’ausilio delle nuove tecniche cinematografiche, affiorano ancora per un’ultima volta.
Effetti d’un influsso (mai) interrotto: la presenza di Capuana nell’ultima novella di Pirandello
Domenico Tenerelli
2019-01-01
Abstract
Il saggio intende approfondire l’influenza di Luigi Capuana, verista aperto alle fascinazioni dell’occulto, su "Effetti d’un sogno interrotto" (1936), l’ultima novella di Pirandello, in cui i sogni diventano realtà, il fantastico è consuetudine e i fantasmi prendono vita. In un clima sospeso tra sonno e veglia, nell’intreccio di Eros e Thanatos, in questo racconto – in cui è pure rinvenibile l’ascendenza di Théophile Gautier – si dischiude in forme peculiari l’anelito pirandelliano a declinare irrazionalisticamente l’atto creativo secondo i dettami capuaniani in "Spiritismo?" (1884) prima e, velatamente, ne "L’allucinato" (1898) poi: un intento egualmente centrale ne "I giganti della montagna", in cui le antiche influenze della teosofia e dello spiritismo, ereditate anticamente dal Capuana e mediate dall’ausilio delle nuove tecniche cinematografiche, affiorano ancora per un’ultima volta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


