Primo vero modello letterario di Pirandello, Luigi Capuana, verista atipico incline al richiamo dell’occulto, contribuì a indirizzare ideologicamente l’agrigentino a fine ‘800 sulla via dell’irrazionale, sollecitando in lui un concreto interesse per le dottrine teosofiche e spiritiche. Fine di questo saggio è mostrare come l’influenza operata dallo scrittore di Mineo su Pirandello possa declinarsi anche su matrici oniriche, attraverso una indagine di analogie e nessi che intercorrono tra "Sogni… non sogni!" (1905) del primo e "Visita" (1935) del secondo. È infatti il suggestivo tema della «realtà del sogno» – di probabile ascendenza teosofica e frequente nell’ultima produzione pirandelliana – a raccordare i due lavori, prospettando un inaspettato e rinnovato rapporto tra i due scrittori per cui il mondo reale è intimamente connaturato a quello “di là”: Visita rappresenta inoltre un primo e pionieristico approccio di un processo estetico di conversione irrazionalistica del momento artistico che Pirandello avrebbe poi più ampiamente operato in "Effetti d’un sogno interrotto" e nei "Giganti della montagna", inaugurando una breve nuova stagione che solo la morte avrebbe interrotto.

Una visita dal “di là”: simmetrie oniriche tra Pirandello e Capuana

Domenico Tenerelli
2020-01-01

Abstract

Primo vero modello letterario di Pirandello, Luigi Capuana, verista atipico incline al richiamo dell’occulto, contribuì a indirizzare ideologicamente l’agrigentino a fine ‘800 sulla via dell’irrazionale, sollecitando in lui un concreto interesse per le dottrine teosofiche e spiritiche. Fine di questo saggio è mostrare come l’influenza operata dallo scrittore di Mineo su Pirandello possa declinarsi anche su matrici oniriche, attraverso una indagine di analogie e nessi che intercorrono tra "Sogni… non sogni!" (1905) del primo e "Visita" (1935) del secondo. È infatti il suggestivo tema della «realtà del sogno» – di probabile ascendenza teosofica e frequente nell’ultima produzione pirandelliana – a raccordare i due lavori, prospettando un inaspettato e rinnovato rapporto tra i due scrittori per cui il mondo reale è intimamente connaturato a quello “di là”: Visita rappresenta inoltre un primo e pionieristico approccio di un processo estetico di conversione irrazionalistica del momento artistico che Pirandello avrebbe poi più ampiamente operato in "Effetti d’un sogno interrotto" e nei "Giganti della montagna", inaugurando una breve nuova stagione che solo la morte avrebbe interrotto.
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