Il contributo propone di interpretare "Il fu Mattia Pascal" come un Bildungsroman in chiave teosofica. Il percorso iniziatico di Mattia Pascal, che muore e rinasce due volte, può essere letto alla luce della reincarnazione, una delle teorie alla base della teosofia, dottrina esoterica ben nota a Pirandello. Il romanzo del 1904 sembra presentare tracce di "Rincarnazione" di Annie Besant, libro pubblicato in traduzione italiana un anno prima e letto da Adriano Meis, che vi ritrova in figura princìpi e concetti – come la legge del karma – che agiranno celatamente nel suo cammino di evoluzione spirituale. Certificato dal titolo del capitolo XVII ("Rincarnazione"), questo si conclude con il ritorno a casa sotto le vesti di “fu” Mattia Pascal, uomo senza identità ma svincolato dalle passioni terrene e in uno stato di serena imperturbabilità che pertiene agli «esseri superiori» del Piano Mentale teosofico.
«Né di qua né di là». Vita, morte e rincarnazione di Mattia Pascal
Domenico Tenerelli
2022-01-01
Abstract
Il contributo propone di interpretare "Il fu Mattia Pascal" come un Bildungsroman in chiave teosofica. Il percorso iniziatico di Mattia Pascal, che muore e rinasce due volte, può essere letto alla luce della reincarnazione, una delle teorie alla base della teosofia, dottrina esoterica ben nota a Pirandello. Il romanzo del 1904 sembra presentare tracce di "Rincarnazione" di Annie Besant, libro pubblicato in traduzione italiana un anno prima e letto da Adriano Meis, che vi ritrova in figura princìpi e concetti – come la legge del karma – che agiranno celatamente nel suo cammino di evoluzione spirituale. Certificato dal titolo del capitolo XVII ("Rincarnazione"), questo si conclude con il ritorno a casa sotto le vesti di “fu” Mattia Pascal, uomo senza identità ma svincolato dalle passioni terrene e in uno stato di serena imperturbabilità che pertiene agli «esseri superiori» del Piano Mentale teosofico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


