L’intervento intende approfondire fonti e temi di "Effetti d’un sogno interrotto", ultima novella pubblicata in vita da Luigi Pirandello e vero e proprio enigma ermeneutico per la critica. Sebbene pregna dell’onirismo che caratterizza l’ultima fase artistica pirandelliana, la novella sembra infatti esulare da una lettura psicanalitica e far piuttosto capo ad un lontano clima culturale fin de siècle. Recuperando motivi tipici del fantastico ottocentesco e teorie alla base della ricerca psichica che studiava i fenomeni paranormali, Pirandello mette in scena per l’ultima volta l’eterno scontro tra realtà e finzione proprio della sua opera, in un cortocircuito di doppi reali e sognati e di "traffici con l’aldilà" che rendono la novella una delle più suggestive della sua produzione.
«Un fatto che non si spiega». Doppi funebri e simulacri onirici nell’ultima novella di Pirandello
Domenico Tenerelli
2024-01-01
Abstract
L’intervento intende approfondire fonti e temi di "Effetti d’un sogno interrotto", ultima novella pubblicata in vita da Luigi Pirandello e vero e proprio enigma ermeneutico per la critica. Sebbene pregna dell’onirismo che caratterizza l’ultima fase artistica pirandelliana, la novella sembra infatti esulare da una lettura psicanalitica e far piuttosto capo ad un lontano clima culturale fin de siècle. Recuperando motivi tipici del fantastico ottocentesco e teorie alla base della ricerca psichica che studiava i fenomeni paranormali, Pirandello mette in scena per l’ultima volta l’eterno scontro tra realtà e finzione proprio della sua opera, in un cortocircuito di doppi reali e sognati e di "traffici con l’aldilà" che rendono la novella una delle più suggestive della sua produzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


