La riedizione della Cassaria ad opera di Francesco Minizio Calvo fu pubblicata nei primi mesi del 1525, mentre le altre sei commedie della sua collana furono stampate tra agosto e la fine di settembre del 1524. Ciò induce a ipotizzare che Calvo avesse dovuto attendere il ritorno a Roma dell’autore, cioè di Ariosto, che volle seguire il processo di stampa anche di questa sua commedia, così come aveva seguito quello dei Soppositi nel settembre del 1524. Le varianti di stato, relative soprattutto a correzioni del termine Bassà/Bassa/Bassam/Bassan, ci confermano la presenza di Ariosto durante il processo di stampa e rivelano la conflittualità tra autore e proto allorché si trattava di scegliere tra qualità filologica del testo e ‘regole’ estetiche invalse nell’arte tipografica.
La "Cassaria" 'romana" di Ludovico Ariosto (1525)
Antonio SORELLA
2024-01-01
Abstract
La riedizione della Cassaria ad opera di Francesco Minizio Calvo fu pubblicata nei primi mesi del 1525, mentre le altre sei commedie della sua collana furono stampate tra agosto e la fine di settembre del 1524. Ciò induce a ipotizzare che Calvo avesse dovuto attendere il ritorno a Roma dell’autore, cioè di Ariosto, che volle seguire il processo di stampa anche di questa sua commedia, così come aveva seguito quello dei Soppositi nel settembre del 1524. Le varianti di stato, relative soprattutto a correzioni del termine Bassà/Bassa/Bassam/Bassan, ci confermano la presenza di Ariosto durante il processo di stampa e rivelano la conflittualità tra autore e proto allorché si trattava di scegliere tra qualità filologica del testo e ‘regole’ estetiche invalse nell’arte tipografica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


