Dopo una collazione di buona parte degli esemplari superstiti della prima edizione della Chassaria, stampata da Bernardo Zucchetta a Firenze intorno al 1510, è risultata l’assenza di varianti di stato. L’autore dell’articolo, tuttavia, ragionando soprattutto sulla variante ciuili / cinedi tra questa edizione e la riedizione Calvo del 1525, ritiene che Ariosto seguisse anche per questa commedia, come per i Suppositi stampati anch’essi da Zucchetta intorno al 1510, il processo di stampa, imponendo all’ultimo minuto la sostituzione del problematico cinedi, che alludeva all’omosessualità, con l’irrelato ciuili, senza alcun senso nel contesto, ma dallo stesso numero di caratteri del vocabolo tabù.
La "princeps" della "Cassaria" di Ludovico Ariosto
Antonio SORELLA
2024-01-01
Abstract
Dopo una collazione di buona parte degli esemplari superstiti della prima edizione della Chassaria, stampata da Bernardo Zucchetta a Firenze intorno al 1510, è risultata l’assenza di varianti di stato. L’autore dell’articolo, tuttavia, ragionando soprattutto sulla variante ciuili / cinedi tra questa edizione e la riedizione Calvo del 1525, ritiene che Ariosto seguisse anche per questa commedia, come per i Suppositi stampati anch’essi da Zucchetta intorno al 1510, il processo di stampa, imponendo all’ultimo minuto la sostituzione del problematico cinedi, che alludeva all’omosessualità, con l’irrelato ciuili, senza alcun senso nel contesto, ma dallo stesso numero di caratteri del vocabolo tabù.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


