Il “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi” della Direzione generale Creatività Contemporanea ha evidenziato un cospicuo apporto di autrici femminili, l’Abruzzo in controtendenza ha registrato un limitato contributo di opere firmate da donne; tra i progetti censiti quelli redatti da architette sono rari e spesso di minore rilevanza. Nondimeno, tra questi spicca la figura di Patrizia Leonelli, il cui lavoro rappresenta un'eccezione significativa. La sua architettura è frutto del rapporto di collaborazione con l'opera del marito, l'artista Ettore Spalletti, con il quale ha sviluppato un dialogo continuo e profondo, e può essere considerato come un punto di partenza sulla tematica di un’architettura di relazioni piuttosto che “di genere”. Il tema, quindi, non è solo quello di mettere a fuoco la sola opera dell'architetto, ma anche trovare, se esistono, confini e punti di contatto con l'opera dell'artista a lei congiunto, ricercandone l'evoluzione fino ad arrivare all'esempio della cappella della casa di cura Villa Serena. Questo progetto, riportato nel censimento del Ministero, è un esempio in cui le due discipline arrivano a un connubio "totale", dove l'architettura e l'arte si scambiano di posto continuamente. Questo singolare rapporto tra architetto e artista trova un parallelo nella coppia, sempre abruzzese, costituita da Adina Riga e Franco Summa. Adina, architetto, ha esplorato nella sua opera il legame tra architettura, città e arte, influenzata dall'approccio dell’opera del marito che ha sviluppato la sua cifra artistica nel rapporto tra uomo e ambiente. Questi esempi mostrano come la collaborazione e relazione tra creativi possa arricchire e ampliare il campo d'azione di ciascuna disciplina. La riflessione sull'apporto delle donne architetto e sulle collaborazioni con artisti solleva importanti questioni sul ruolo dell'interdisciplinarità nell'architettura moderna . Le esperienze di Patrizia Leonelli ed Ettore Spalletti, così come quelle di Adina Riga e Franco Summa, dimostrano che l'integrazione tra arte e architettura non solo arricchisce la pratica progettuale, ma crea anche spazi capaci di suscitare emozioni e riflessioni profonde; le opere di Patrizia Leonelli , degli studi di Adina Riga offrono un'opportunità unica per esplorare il potenziale trasformativo del dialogo tra architettura e arte e la relazione tra uomo e donna nell’ambito creativo.
Affinità elettive: tra architettura e arte. Patrizia Leonelli e Adina Riga
CATERINA PALESTINI
;Giovanni Rasetti
2025-01-01
Abstract
Il “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi” della Direzione generale Creatività Contemporanea ha evidenziato un cospicuo apporto di autrici femminili, l’Abruzzo in controtendenza ha registrato un limitato contributo di opere firmate da donne; tra i progetti censiti quelli redatti da architette sono rari e spesso di minore rilevanza. Nondimeno, tra questi spicca la figura di Patrizia Leonelli, il cui lavoro rappresenta un'eccezione significativa. La sua architettura è frutto del rapporto di collaborazione con l'opera del marito, l'artista Ettore Spalletti, con il quale ha sviluppato un dialogo continuo e profondo, e può essere considerato come un punto di partenza sulla tematica di un’architettura di relazioni piuttosto che “di genere”. Il tema, quindi, non è solo quello di mettere a fuoco la sola opera dell'architetto, ma anche trovare, se esistono, confini e punti di contatto con l'opera dell'artista a lei congiunto, ricercandone l'evoluzione fino ad arrivare all'esempio della cappella della casa di cura Villa Serena. Questo progetto, riportato nel censimento del Ministero, è un esempio in cui le due discipline arrivano a un connubio "totale", dove l'architettura e l'arte si scambiano di posto continuamente. Questo singolare rapporto tra architetto e artista trova un parallelo nella coppia, sempre abruzzese, costituita da Adina Riga e Franco Summa. Adina, architetto, ha esplorato nella sua opera il legame tra architettura, città e arte, influenzata dall'approccio dell’opera del marito che ha sviluppato la sua cifra artistica nel rapporto tra uomo e ambiente. Questi esempi mostrano come la collaborazione e relazione tra creativi possa arricchire e ampliare il campo d'azione di ciascuna disciplina. La riflessione sull'apporto delle donne architetto e sulle collaborazioni con artisti solleva importanti questioni sul ruolo dell'interdisciplinarità nell'architettura moderna . Le esperienze di Patrizia Leonelli ed Ettore Spalletti, così come quelle di Adina Riga e Franco Summa, dimostrano che l'integrazione tra arte e architettura non solo arricchisce la pratica progettuale, ma crea anche spazi capaci di suscitare emozioni e riflessioni profonde; le opere di Patrizia Leonelli , degli studi di Adina Riga offrono un'opportunità unica per esplorare il potenziale trasformativo del dialogo tra architettura e arte e la relazione tra uomo e donna nell’ambito creativo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


