La ricerca sulle architetture del secondo Novecento in Abruzzo, svolta per il MIC offre uno sguardo approfondito sull’evoluzione dell’architettura italiana dal secondo dopoguerra a oggi, in comparazione con le diverse realtà regionali. Il progetto, avviato nel 2004, fino alla sua ultima iterazione del 2022, ha identificato oltre cento opere che spaziano da edifici sacri a strutture civili e produttive, evidenziando una fitta rete di architetture sul territorio che abbraccia non solo le eccellenze, ma anche edifici di minor rilievo, inseriti in contesti urbani e rurali di particolare interesse paesaggistico e ambientale. Il contributo si propone di esplorare come il censimento digitale contribuisca non solo alla conservazione, ma anche alla valorizzazione del patrimonio, rendendolo accessibile al grande pubblico attraverso una piattaforma online che agevola l'accesso, la consultazione e il coinvolgimento della comunità. L’architettura religiosa, ad esempio, emerge come catalizzatore di identità e rinnovamento urbano, mentre le opere laiche, talvolta sperimentali, integrano elementi contemporanei in contesti tradizionali, generando un dialogo tra passato e presente. In questo quadro, l'uso delle tecnologie digitali permette una rappresentazione e comunicazione ampliata del patrimonio architettonico, che diventa strumento di inclusione e partecipazione civica. Attraverso l’analisi delle strategie di catalogazione e comunicazione impiegate, si intende valutare l’impatto del sito del Ministero come veicolo di conoscenza e sensibilizzazione culturale, esaminando la sua capacità di mettere in rete le informazioni avvicinando un pubblico più vasto alla conoscenza del patrimonio contemporaneo.

Retaggi contemporanei. Indagini conoscive sul patrimonio del secondo Novecento in Abruzzo

CATERINA PALESTINI
Primo
;
Giovanni Rasetti
2025-01-01

Abstract

La ricerca sulle architetture del secondo Novecento in Abruzzo, svolta per il MIC offre uno sguardo approfondito sull’evoluzione dell’architettura italiana dal secondo dopoguerra a oggi, in comparazione con le diverse realtà regionali. Il progetto, avviato nel 2004, fino alla sua ultima iterazione del 2022, ha identificato oltre cento opere che spaziano da edifici sacri a strutture civili e produttive, evidenziando una fitta rete di architetture sul territorio che abbraccia non solo le eccellenze, ma anche edifici di minor rilievo, inseriti in contesti urbani e rurali di particolare interesse paesaggistico e ambientale. Il contributo si propone di esplorare come il censimento digitale contribuisca non solo alla conservazione, ma anche alla valorizzazione del patrimonio, rendendolo accessibile al grande pubblico attraverso una piattaforma online che agevola l'accesso, la consultazione e il coinvolgimento della comunità. L’architettura religiosa, ad esempio, emerge come catalizzatore di identità e rinnovamento urbano, mentre le opere laiche, talvolta sperimentali, integrano elementi contemporanei in contesti tradizionali, generando un dialogo tra passato e presente. In questo quadro, l'uso delle tecnologie digitali permette una rappresentazione e comunicazione ampliata del patrimonio architettonico, che diventa strumento di inclusione e partecipazione civica. Attraverso l’analisi delle strategie di catalogazione e comunicazione impiegate, si intende valutare l’impatto del sito del Ministero come veicolo di conoscenza e sensibilizzazione culturale, esaminando la sua capacità di mettere in rete le informazioni avvicinando un pubblico più vasto alla conoscenza del patrimonio contemporaneo.
2025
9788891679390
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