L’azione di collezionare è da sempre associata a degli stereotipi ben precisi. Se ci pensiamo l’immagine associata alla parola “collezionista” è quella di una persona sicuramente colta, benestante e con l’amore per la bellezza e le particolarità. Nel sentire qualcuno parlare di collezione, d’altronde, non si può non pensare a preziosità, a oggetti talmente belli e rari da poterli definire arte. Ufficialmente il collezionismo come lo intendiamo nell’epoca contemporanea nasce all’incirca nel Rinascimento con il preciso intento di accumulare oggetti del genere per esprimere uno status di superiorità e importanza. Eppure, l’atto di “collezionare” o “conservare” oggettistiche varie è parte integrante dell’umanità da molto prima. Lo spazio offertomi nella libera Repubblica dell’Arte mi dà modo di proporre una riflessione sulle “primogenite” collezioni che l’istinto umano ha generato in tempi ben più lontani del Rinascimento, ma di cui spesso non si parla per timore di finire in mezzo ai rovi.
Collezionare donne "Le bellezze vive" dell'antico Egitto
federica Vennitti
2024-01-01
Abstract
L’azione di collezionare è da sempre associata a degli stereotipi ben precisi. Se ci pensiamo l’immagine associata alla parola “collezionista” è quella di una persona sicuramente colta, benestante e con l’amore per la bellezza e le particolarità. Nel sentire qualcuno parlare di collezione, d’altronde, non si può non pensare a preziosità, a oggetti talmente belli e rari da poterli definire arte. Ufficialmente il collezionismo come lo intendiamo nell’epoca contemporanea nasce all’incirca nel Rinascimento con il preciso intento di accumulare oggetti del genere per esprimere uno status di superiorità e importanza. Eppure, l’atto di “collezionare” o “conservare” oggettistiche varie è parte integrante dell’umanità da molto prima. Lo spazio offertomi nella libera Repubblica dell’Arte mi dà modo di proporre una riflessione sulle “primogenite” collezioni che l’istinto umano ha generato in tempi ben più lontani del Rinascimento, ma di cui spesso non si parla per timore di finire in mezzo ai rovi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


