Il contributo propone di retrodatare il ms. BnF Italien 481, latore del Filocolo, dal primo quarto del XV secolo agli anni ’60-’80 del Trecento, sulla base dell’identificazione del copista, un amanuense fiorentino anonimo responsabile di tre codici della tradizione della Nuova cronica di Giovanni Villani e di un testimone del volgarizzamento della Prima deca di Tito Livio. Il riconoscimento fa dell’Italien il più antico codice del Filocolo ad oggi noto e consente di postulare l’esistenza di una fase primordiale del processo di diffusione dell’opera, avvenuta vivente Boccaccio o poco dopo la sua morte.

Retrodatazione di un testimone del “Filocolo”: il copista del manoscritto BnF Italien 481

Dolfi Gaia
2025-01-01

Abstract

Il contributo propone di retrodatare il ms. BnF Italien 481, latore del Filocolo, dal primo quarto del XV secolo agli anni ’60-’80 del Trecento, sulla base dell’identificazione del copista, un amanuense fiorentino anonimo responsabile di tre codici della tradizione della Nuova cronica di Giovanni Villani e di un testimone del volgarizzamento della Prima deca di Tito Livio. Il riconoscimento fa dell’Italien il più antico codice del Filocolo ad oggi noto e consente di postulare l’esistenza di una fase primordiale del processo di diffusione dell’opera, avvenuta vivente Boccaccio o poco dopo la sua morte.
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