La rivista “Studi Medievali e Moderni” nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal “Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali”. Tuttavia, l’estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all’istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all’insegna dell’interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell’intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. Il rigore storico-filologico, la regolarità nell’uscita (si contano già 44 numeri) e l’ampiezza delle prospettive, ne hanno fatto con il tempo un prestigioso e qualificato periodico scientifico.

GABRIELE D'ANNUNZIO, Primo Vere, edizione critica e commentata a cura di Claudio Mariotti, Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d'Annunzio, Il Vittoriale degli Italiani, 2025, pp. 448

simone di valerio
2025-01-01

Abstract

La rivista “Studi Medievali e Moderni” nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal “Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali”. Tuttavia, l’estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all’istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all’insegna dell’interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell’intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. Il rigore storico-filologico, la regolarità nell’uscita (si contano già 44 numeri) e l’ampiezza delle prospettive, ne hanno fatto con il tempo un prestigioso e qualificato periodico scientifico.
2025
Italiano
STAMPA
2/2025
266
270
5
1
263
Di Valerio, Simone
info:eu-repo/semantics/article
1 Contributo su Rivista::1.2 Recensione in rivista
none
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