Il saggio intende contribuire all’interpretazione delle due scene raffigurate sul cratere a figure rosse Boston, Museum of Fine Arts, 10.185, datato al V secolo a.C. e attribuito al cosiddetto Pittore di Pan. In entrambe, la paura svolge un ruolo centrale: su un lato del vaso, un pastore terrorizzato fugge precipitosamente da Pan, disturbato durante il suo riposo; sull’altro, la paura è palpabile nella crudele morte di Atteone, vittima sia dei suoi cani sia della spietata Artemide. Tenendo conto della natura meridiana di Pan e dei rapporti che intercorrono tra la morte di Atteone e i giorni canicolari dell’estate, questo studio propone di interpretare entrambe le scene come monito contro i pericoli del mezzogiorno, quel momento liminale del giorno in cui il sole allo zenit favorisce i contatti con l’Aldilà e in cui massimamente pericoloso diviene per i mortali incontrare gli dèi.
Le insidie di Mezzogiorno nel cratere di Boston 10.185
Sara Vetturelli
2026-01-01
Abstract
Il saggio intende contribuire all’interpretazione delle due scene raffigurate sul cratere a figure rosse Boston, Museum of Fine Arts, 10.185, datato al V secolo a.C. e attribuito al cosiddetto Pittore di Pan. In entrambe, la paura svolge un ruolo centrale: su un lato del vaso, un pastore terrorizzato fugge precipitosamente da Pan, disturbato durante il suo riposo; sull’altro, la paura è palpabile nella crudele morte di Atteone, vittima sia dei suoi cani sia della spietata Artemide. Tenendo conto della natura meridiana di Pan e dei rapporti che intercorrono tra la morte di Atteone e i giorni canicolari dell’estate, questo studio propone di interpretare entrambe le scene come monito contro i pericoli del mezzogiorno, quel momento liminale del giorno in cui il sole allo zenit favorisce i contatti con l’Aldilà e in cui massimamente pericoloso diviene per i mortali incontrare gli dèi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


