Il contributo analizza il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies c.p.) attraverso una prospettiva prevalentemente giurisprudenziale. L’indagine ripercorre l’evoluzione normativa della fattispecie, dalla sua origine come art. 53-bis del decreto Ronchi fino all’attuale collocazione codicistica, esaminandone gli elementi costitutivi — l’organizzazione, la continuità, l’abusività delle condotte, l’ingente quantitativo di rifiuti e il dolo specifico di profitto — alla luce del diritto vivente. Vengono approfonditi i profili differenziali rispetto alle fattispecie associative (artt. 416 e 416-bis c.p.), i rapporti con i reati del Testo Unico Ambientale e con il delitto di traffico di materiale ad alta radioattività (art. 452-sexies c.p.), nonché il regime delle confische. L’analisi si conclude con l’esame delle significative modifiche introdotte dal Decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, convertito con legge 3 ottobre 2025, n. 147 (c.d. “Terra dei fuochi”), che ha inasprito il quadro repressivo attraverso nuove circostanze aggravanti, pene accessorie interdittive e un potenziamento degli strumenti investigativi e patrimoniali, estendendo altresì la responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001.

Il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: una analisi giurisprudenziale

Giovanni De Santis
2025-01-01

Abstract

Il contributo analizza il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies c.p.) attraverso una prospettiva prevalentemente giurisprudenziale. L’indagine ripercorre l’evoluzione normativa della fattispecie, dalla sua origine come art. 53-bis del decreto Ronchi fino all’attuale collocazione codicistica, esaminandone gli elementi costitutivi — l’organizzazione, la continuità, l’abusività delle condotte, l’ingente quantitativo di rifiuti e il dolo specifico di profitto — alla luce del diritto vivente. Vengono approfonditi i profili differenziali rispetto alle fattispecie associative (artt. 416 e 416-bis c.p.), i rapporti con i reati del Testo Unico Ambientale e con il delitto di traffico di materiale ad alta radioattività (art. 452-sexies c.p.), nonché il regime delle confische. L’analisi si conclude con l’esame delle significative modifiche introdotte dal Decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, convertito con legge 3 ottobre 2025, n. 147 (c.d. “Terra dei fuochi”), che ha inasprito il quadro repressivo attraverso nuove circostanze aggravanti, pene accessorie interdittive e un potenziamento degli strumenti investigativi e patrimoniali, estendendo altresì la responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001.
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