Il contributo commenta una decisione del Tribunale di Napoli che ha ordinato al Conservatore dei registri immobiliari di procedere alla trascrizione dell’accettazione tacita di eredità relativamente a un immobile ubicato in un Comune compreso nella sua circoscrizione, benché l’atto rogato da notaio, dal quale risulta l’accettazione, abbia riguardato altro immobile situato in un Comune appartenente a una circoscrizione diversa. Si riflette, in particolare, sull’obbligo del notaio di curare la trascrizione dell’acquisto mortis causa e sul presunto requisito di legittimità della trascrizione in parola costituito dall’indicazione nel titolo della provenienza successoria dei cespiti alienati
Profili di specialità della trascrizione degli acquisti mortis causa
Marco Tanzillo
2026-01-01
Abstract
Il contributo commenta una decisione del Tribunale di Napoli che ha ordinato al Conservatore dei registri immobiliari di procedere alla trascrizione dell’accettazione tacita di eredità relativamente a un immobile ubicato in un Comune compreso nella sua circoscrizione, benché l’atto rogato da notaio, dal quale risulta l’accettazione, abbia riguardato altro immobile situato in un Comune appartenente a una circoscrizione diversa. Si riflette, in particolare, sull’obbligo del notaio di curare la trascrizione dell’acquisto mortis causa e sul presunto requisito di legittimità della trascrizione in parola costituito dall’indicazione nel titolo della provenienza successoria dei cespiti alienatiI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


