A partire dal secondo Novecento il dialogo fra l’estetica e la pedagogia è stato declinato in diverse forme. Questo dialogo complesso oggi si arricchisce di aspetti inediti e stimolanti grazie alle tecnologie digitali e alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. L’articolo propone un’analisi teoretica del rapporto fra estetica e educazione nella scuola contemporanea. A partire da una sintetica ricostruzione di alcune tappe essenziali della filosofia dell’arte e della pedagogia, si evidenzia l’importanza dei linguaggi espressivi nell’apprendimento, e il ruolo che possono rivestire nella costruzione di una scuola più equa e inclusiva. Anche le tecnologie digitali possono offrire significative opportunità: favorire nuove modalità di fruizione delle arti, rendere la produzione più agile nei costi e facilitare i processi creativi grazie all’IA generativa. Nonostante alcuni concetti acquisiti, l’educazione estetica e l’Intelligenza Artificiale non trovano nella scuola un vero spazio di interrelazione virtuosa. Forse scontano i limiti di un’organizzazione scolastica poco interdisciplinare, di una didattica poco sperimentale, di una mancata valorizzazione della cultura umanistica e artistica, di un non adeguato investimento nella formazione degli insegnanti. Il contributo è articolato in tre paragrafi, il primo dedicato all’individuazione di una matrice estetica nel rapporto fra la pedagogia e le arti; il secondo è dedicato alla centralità della riflessione di John Dewey sull’esperienza estetica e il suo valore educativo; il terzo alle prospettive e ai limiti di una dimensione estetica nell’incontro con l’IA nella scuola democratica e inclusiva.
L’educazione estetica e l'Intelligenza Artificiale nella scuola inclusiva / Aesthetic Theory and Artificial Intelligence in the inclusive school
Vincenza Costantino
2024-01-01
Abstract
A partire dal secondo Novecento il dialogo fra l’estetica e la pedagogia è stato declinato in diverse forme. Questo dialogo complesso oggi si arricchisce di aspetti inediti e stimolanti grazie alle tecnologie digitali e alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. L’articolo propone un’analisi teoretica del rapporto fra estetica e educazione nella scuola contemporanea. A partire da una sintetica ricostruzione di alcune tappe essenziali della filosofia dell’arte e della pedagogia, si evidenzia l’importanza dei linguaggi espressivi nell’apprendimento, e il ruolo che possono rivestire nella costruzione di una scuola più equa e inclusiva. Anche le tecnologie digitali possono offrire significative opportunità: favorire nuove modalità di fruizione delle arti, rendere la produzione più agile nei costi e facilitare i processi creativi grazie all’IA generativa. Nonostante alcuni concetti acquisiti, l’educazione estetica e l’Intelligenza Artificiale non trovano nella scuola un vero spazio di interrelazione virtuosa. Forse scontano i limiti di un’organizzazione scolastica poco interdisciplinare, di una didattica poco sperimentale, di una mancata valorizzazione della cultura umanistica e artistica, di un non adeguato investimento nella formazione degli insegnanti. Il contributo è articolato in tre paragrafi, il primo dedicato all’individuazione di una matrice estetica nel rapporto fra la pedagogia e le arti; il secondo è dedicato alla centralità della riflessione di John Dewey sull’esperienza estetica e il suo valore educativo; il terzo alle prospettive e ai limiti di una dimensione estetica nell’incontro con l’IA nella scuola democratica e inclusiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


