La presente ricerca indaga le potenzialità di rigenerazione economica, sociale e ambientale delle aree interne attraverso la valorizzazione delle risorse locali e delle filiere produttive tradizionali. Il sottoutilizzo dei patrimoni territoriali deriva da una conoscenza limitata del loro valore culturale ed economico, nonostante la ricchezza del paesaggio agrosilvopastorale italiano che contraddistingue i contesti più marginali – un mosaico a piccole tessere. In questi territori, la produzione non risponde unicamente a logiche di profitto, ma contribuisce alla cura del paesaggio e alla tutela della biodiversità. Al contempo, la qualità ambientale e le funzioni ecosistemiche rappresentano fattori centrali per rafforzare la capability to stay, sostenuta da forme di "restanza" consapevole, innovazione agricola e nuovi modelli relazionali tra natura, economia e comunità. Il caso studio della filiera della lana autoctona evidenzia criticità e opportunità di un settore in transizione, segnato dal calo produttivo e da sfide di sostenibilità ambientale. Il progetto Osservatorio FiLA, promosso dall'Università di Pescara e finanziato dal PNRR e dal MICS, propone un modello circolare e inclusivo basato sulla riconfigurazione dei processi di creazione di valore, l'innovazione dei sistemi produttivi e la promozione della competitività territoriale, delineando un nuovo paradigma di sviluppo locale sostenibile.
Rigenerare i territori fragili attraverso le risorse locali. Un osservatorio per le lane autoctone
Ciuffreda Valentina
Primo
;Mastrolonardo LucianaSecondo
2026-01-01
Abstract
La presente ricerca indaga le potenzialità di rigenerazione economica, sociale e ambientale delle aree interne attraverso la valorizzazione delle risorse locali e delle filiere produttive tradizionali. Il sottoutilizzo dei patrimoni territoriali deriva da una conoscenza limitata del loro valore culturale ed economico, nonostante la ricchezza del paesaggio agrosilvopastorale italiano che contraddistingue i contesti più marginali – un mosaico a piccole tessere. In questi territori, la produzione non risponde unicamente a logiche di profitto, ma contribuisce alla cura del paesaggio e alla tutela della biodiversità. Al contempo, la qualità ambientale e le funzioni ecosistemiche rappresentano fattori centrali per rafforzare la capability to stay, sostenuta da forme di "restanza" consapevole, innovazione agricola e nuovi modelli relazionali tra natura, economia e comunità. Il caso studio della filiera della lana autoctona evidenzia criticità e opportunità di un settore in transizione, segnato dal calo produttivo e da sfide di sostenibilità ambientale. Il progetto Osservatorio FiLA, promosso dall'Università di Pescara e finanziato dal PNRR e dal MICS, propone un modello circolare e inclusivo basato sulla riconfigurazione dei processi di creazione di valore, l'innovazione dei sistemi produttivi e la promozione della competitività territoriale, delineando un nuovo paradigma di sviluppo locale sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


