Caro si trovò nella necessità di salvare la propria reputazione di poeta e letterato oltraggiata da Lodovico Castelvetro, «quel grammaticuccio» che stroncò con una discutibile requisitoria stilistica e linguistica la sua canzone "Venite a l’ombra de’ gran gigli d’oro", composta in onore del re francese Enrico II, sicchè tutta l’"Apologia", pubblicata nel 1558, si connota come il contrattacco con le più sottili armi di lingua e di stile. Tralasciamo in questo contributo una pluralità di aspetti concernenti la lingua dell’"Apologia" per concentrare l’attenzione sul ruolo delle espressioni idiomatiche toscane, di quel codice retorico popolare di cui Caro mira a dimostrare nella sua opera di essersi impadronito non solo attraverso la letteratura classica e contemporanea, ma anche grazie alla diretta frequentazione della plebe toscana, un apprendimento esemplare, questo, che Varchi nel suo "Hercolano" avrebbe consigliato per gli scrittori forestieri.
Aspetti della lingua nell' 'Apologia' di Annibal Caro: l'incidenza di motti e proverbi
Di Felice C
2010-01-01
Abstract
Caro si trovò nella necessità di salvare la propria reputazione di poeta e letterato oltraggiata da Lodovico Castelvetro, «quel grammaticuccio» che stroncò con una discutibile requisitoria stilistica e linguistica la sua canzone "Venite a l’ombra de’ gran gigli d’oro", composta in onore del re francese Enrico II, sicchè tutta l’"Apologia", pubblicata nel 1558, si connota come il contrattacco con le più sottili armi di lingua e di stile. Tralasciamo in questo contributo una pluralità di aspetti concernenti la lingua dell’"Apologia" per concentrare l’attenzione sul ruolo delle espressioni idiomatiche toscane, di quel codice retorico popolare di cui Caro mira a dimostrare nella sua opera di essersi impadronito non solo attraverso la letteratura classica e contemporanea, ma anche grazie alla diretta frequentazione della plebe toscana, un apprendimento esemplare, questo, che Varchi nel suo "Hercolano" avrebbe consigliato per gli scrittori forestieri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


