Abstract: “Sono libero, o non sono” is a rebuke to the apathy of an asphyxiating culture and a society that seems to have exchanged the glory of existence for the security of survival. Life, Manzotti emphasizes, is not a function to be maximized, but an art form to be realized. A practice of freedom in which the subject makes and exposes himself, assuming the risk of choice as a condition of his own being. Riassunto: “Sono libero, o non sono” è una scossa contro l’apatia di una cultura asfittica e contro una società che sembra aver scambiato la gloria dell’esistere con la sicurezza del sopravvivere. La vita, sottolinea Manzotti, non è una funzione da massimizzare, ma una forma d’arte da realizzare. Una pratica di libertà in cui il soggetto si fa e si (es)pone, assumendo il rischio della scelta come condizione del proprio essere.
Riccardo Manzotti, Sono libero, o non sono, Liberilibri, Macerata, 2025
De Felice, Federica
2026-01-01
Abstract
Abstract: “Sono libero, o non sono” is a rebuke to the apathy of an asphyxiating culture and a society that seems to have exchanged the glory of existence for the security of survival. Life, Manzotti emphasizes, is not a function to be maximized, but an art form to be realized. A practice of freedom in which the subject makes and exposes himself, assuming the risk of choice as a condition of his own being. Riassunto: “Sono libero, o non sono” è una scossa contro l’apatia di una cultura asfittica e contro una società che sembra aver scambiato la gloria dell’esistere con la sicurezza del sopravvivere. La vita, sottolinea Manzotti, non è una funzione da massimizzare, ma una forma d’arte da realizzare. Una pratica di libertà in cui il soggetto si fa e si (es)pone, assumendo il rischio della scelta come condizione del proprio essere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


