La complessità dei contesti scolastici, caratterizzata da fenomeni di esclusione formativa, di egemonie e discriminazioni, sollecita un ripensamento radicale dell'azione didattica. Il contributo introduce il paradigma della necrodidattica (Liverano, 2025) per descrivere alcune azioni didattiche in cui si generano mi-cro-aggressioni, micro-azioni standardizzate, gesti e parole ambigue, che nell’invisibilità di micro-meccanismi diseducativi, producono annichilimento identitario e formativo, configurandosi come una forma silente di violenza sim-bolica. In opposizione a tale deriva educativa, l’articolo propone epistemologi-camente una didattica fondata sulla cura, intesa come antidoto che restituisce all’insegnamento la sua vocazione vitale, emancipativa e democratica. Attra-verso un’analisi che integra l’approccio intersezionale e la prospettiva decolo-niale, vengono delineati i tre fondamenti costitutivi di questa proposta: la gram-matica della cura, che definisce la struttura processuale; la semantica della cura, che orienta il contenuto di senso e significato dell’azione didattica, verso l’equità e la giustizia; la tecnica della cura, che ne declina l’attuazione situata a riflessiva. Sulla base di questa epistemologia, l’azione didattica fondata sulla cura, assunta come scelta politica intenzionale dell’insegnante può risultare un’opzione per contrastare le logiche egemoniche e colonizzanti, promuovendo una trasforma-zione esistenziale degli studenti e restituendo centralità all’inclusione, al benes-sere e alla costruzione democratica della conoscenza. Infine, si identificano in-dicatori e strumenti da impiegare in un disegno di ricerca empirica finalizzato a validare scientificamente i pilastri teorici della didattica fondata sulla cura. In questo contributo si espliciterà solo la fase di costruzione teorica degli strumenti i quali saranno sottoposti a validazione empirica attraverso ricerche future.
Grammatica, semantica e tecnica della cura per una didattica vitale: un antidoto alle necrodidattiche
Giuseppe Liverano
2026-01-01
Abstract
La complessità dei contesti scolastici, caratterizzata da fenomeni di esclusione formativa, di egemonie e discriminazioni, sollecita un ripensamento radicale dell'azione didattica. Il contributo introduce il paradigma della necrodidattica (Liverano, 2025) per descrivere alcune azioni didattiche in cui si generano mi-cro-aggressioni, micro-azioni standardizzate, gesti e parole ambigue, che nell’invisibilità di micro-meccanismi diseducativi, producono annichilimento identitario e formativo, configurandosi come una forma silente di violenza sim-bolica. In opposizione a tale deriva educativa, l’articolo propone epistemologi-camente una didattica fondata sulla cura, intesa come antidoto che restituisce all’insegnamento la sua vocazione vitale, emancipativa e democratica. Attra-verso un’analisi che integra l’approccio intersezionale e la prospettiva decolo-niale, vengono delineati i tre fondamenti costitutivi di questa proposta: la gram-matica della cura, che definisce la struttura processuale; la semantica della cura, che orienta il contenuto di senso e significato dell’azione didattica, verso l’equità e la giustizia; la tecnica della cura, che ne declina l’attuazione situata a riflessiva. Sulla base di questa epistemologia, l’azione didattica fondata sulla cura, assunta come scelta politica intenzionale dell’insegnante può risultare un’opzione per contrastare le logiche egemoniche e colonizzanti, promuovendo una trasforma-zione esistenziale degli studenti e restituendo centralità all’inclusione, al benes-sere e alla costruzione democratica della conoscenza. Infine, si identificano in-dicatori e strumenti da impiegare in un disegno di ricerca empirica finalizzato a validare scientificamente i pilastri teorici della didattica fondata sulla cura. In questo contributo si espliciterà solo la fase di costruzione teorica degli strumenti i quali saranno sottoposti a validazione empirica attraverso ricerche future.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


