Il contributo esamina la ricezione di Persio nella tradizione grammaticale latina attraverso cinque casi di citazioni divergenti tramandate da Diomede, Pseudo-Probo, Carisio e Prisciano. Tali varianti, che interessano il piano lessicale, morfosintattico e semantico, non vanno intese come mere corruzioni, ma come rielaborazioni intenzionali, funzionali a fini didattici, esegetici o retorici. L’analisi mette in luce le strategie con cui i grammatici tardoantichi adattarono il testo persiano alle esigenze scolastiche, offrendo al contempo preziose testimonianze sulla circolazione delle Saturae e sul ruolo della grammatica come luogo di trasformazione e trasmissione del patrimonio letterario.
Persio a scuola: riscritture grammaticali e variazioni testuali nella tradizione tardoantica
Rocco Davide Vacca
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina la ricezione di Persio nella tradizione grammaticale latina attraverso cinque casi di citazioni divergenti tramandate da Diomede, Pseudo-Probo, Carisio e Prisciano. Tali varianti, che interessano il piano lessicale, morfosintattico e semantico, non vanno intese come mere corruzioni, ma come rielaborazioni intenzionali, funzionali a fini didattici, esegetici o retorici. L’analisi mette in luce le strategie con cui i grammatici tardoantichi adattarono il testo persiano alle esigenze scolastiche, offrendo al contempo preziose testimonianze sulla circolazione delle Saturae e sul ruolo della grammatica come luogo di trasformazione e trasmissione del patrimonio letterario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


