Il saggio esamina la recente normativa in tema di intelligenza artificiale (l. n. 132 del 2025) che coinvolge anche le professioni intellettuali. A partire dal rilievo del «principio antropocentrico», si indaga, da un lato, la facoltà del professionista di servirsi dell’intelligenza artificiale per le sole «attività strumentali e di supporto» e, dall’altro, l’obbligo di comunicare le informazioni relative al suo utilizzo con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

Intelligenza artificiale e professioni intellettuali

Marco Tanzillo
2026-01-01

Abstract

Il saggio esamina la recente normativa in tema di intelligenza artificiale (l. n. 132 del 2025) che coinvolge anche le professioni intellettuali. A partire dal rilievo del «principio antropocentrico», si indaga, da un lato, la facoltà del professionista di servirsi dell’intelligenza artificiale per le sole «attività strumentali e di supporto» e, dall’altro, l’obbligo di comunicare le informazioni relative al suo utilizzo con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/903217
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