Il 24 agosto 2016, alle 01:36 UTC (03:36 ora locale) un terremoto di magnitudo momento (MW) pari a 6.0 ha interessato una porzione significativa dell’Appennino Centrale, seguito dopo circa un’ora da un terremoto di MW5.3. Ad oggi, la Rete Sismica Nazionale gestita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato 15 eventi sismici con magnitudo uguale o superiore a 4.0 tra le città di Norcia e di Amatrice. A causa della magnitudo del mainshock e del livello di danneggiamento riscontrato, l’INGV ha attivato il gruppo operativo Emersito, il cui obiettivo è di svolgere e coordinare le campagne di monitoraggio per individuare effetti di sito imputabili a particolari caratteristiche geologiche e geomorfologiche. Durante le prime fasi di un’emergenza sismica, l’attività principale del gruppo operativo consiste nell’installazione e nel mantenimento di una rete sismica temporanea nella zona colpita dal terremoto. Nel caso specifico della sequenza dell’Italia Centrale, la rete sismica di Emersito (temporary Seismic Network for Site Effect Studies in Amatrice Area, http://www.fdsn.org/networks/detail/XO_2016/) include 22 stazioni dotate di sensori velocimetrici e accelerometrici e installate nei comuni di Amandola (FM), Civitella del Tronto (TE), Montereale (AQ) e Capitignano (AQ). La scelta dei siti d’installazione è stata guidata principalmente dalla prossimità con l’area epicentrale (per non intralciare le operazioni di soccorso), dalla disponibilità di studi di microzonazione sismica e di carte geologiche a differenti scale di rappresentazione, dalla distribuzione dei parametri di scuotimento del suolo e della sismicità in tempo reale.

Rapporto preliminare sulle attività svolte dal gruppo operativo Emersito a seguito del terremoto di Amatrice Mw 6.0 (24 agosto 2016, Italia Centrale)

Amoroso S.;Di Naccio D.;Milana G.;
2016

Abstract

Il 24 agosto 2016, alle 01:36 UTC (03:36 ora locale) un terremoto di magnitudo momento (MW) pari a 6.0 ha interessato una porzione significativa dell’Appennino Centrale, seguito dopo circa un’ora da un terremoto di MW5.3. Ad oggi, la Rete Sismica Nazionale gestita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato 15 eventi sismici con magnitudo uguale o superiore a 4.0 tra le città di Norcia e di Amatrice. A causa della magnitudo del mainshock e del livello di danneggiamento riscontrato, l’INGV ha attivato il gruppo operativo Emersito, il cui obiettivo è di svolgere e coordinare le campagne di monitoraggio per individuare effetti di sito imputabili a particolari caratteristiche geologiche e geomorfologiche. Durante le prime fasi di un’emergenza sismica, l’attività principale del gruppo operativo consiste nell’installazione e nel mantenimento di una rete sismica temporanea nella zona colpita dal terremoto. Nel caso specifico della sequenza dell’Italia Centrale, la rete sismica di Emersito (temporary Seismic Network for Site Effect Studies in Amatrice Area, http://www.fdsn.org/networks/detail/XO_2016/) include 22 stazioni dotate di sensori velocimetrici e accelerometrici e installate nei comuni di Amandola (FM), Civitella del Tronto (TE), Montereale (AQ) e Capitignano (AQ). La scelta dei siti d’installazione è stata guidata principalmente dalla prossimità con l’area epicentrale (per non intralciare le operazioni di soccorso), dalla disponibilità di studi di microzonazione sismica e di carte geologiche a differenti scale di rappresentazione, dalla distribuzione dei parametri di scuotimento del suolo e della sismicità in tempo reale.
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