Il contributo indaga le vicende che si celano tra le memorie grafiche custodite nel patrimonio architettonico, disegnato e costruito. Nello specifico esamina la ricerca compositiva di Ludovico Quaroni sul tema dell’architettura sacra, applicata nella soluzione adottata nel Concorso per la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Francavilla (CH), confrontata con le ipotesi progettuali degli altri finalisti: Saverio Muratori, Saul Greco e Claudio Dall’Olio. Lo studio indaga le formule del lessico architettonico adottato per l’organizzazione degli spazi liturgici, sperimentate con diversi codici espressivi dai quattro progettisti e in particolare nel progetto vincitore del 1948. L’attivazione del processo conoscitivo mediante la duplice indagine, sui disegni di progetto e il rilevamento dell’opera, ha evidenziato il confronto tra la dimensione simbolica e lo spazio reale. L’esperienza di Francavilla rappresenta l’esemplificazione di un percorso in cui è possibile riconoscere un’identità culturale comunicativa degli aspetti teorici e percettivi, nonché un riferimento distintivo nella carriera dell’autore. La ricerca compositiva è alla base della creazione di un’immagine strettamente correlata a una spiritualità collettiva, dove l’ideazione di una spazialità “umana” è in grado di suscitare sentimenti e sensazioni attraverso una calcolata espressività formale che dialoga con il contesto, rapportando l’involucro esterno con le esigenze spirituali dello spazio interno.
Organismo e struttura. Narrazioni progettuali in Santa Maria Maggiore a Francavilla
Caterina Palestini
;Lorenzo Pellegrini;Giovanni Rasetti;Stella Lolli
2025-01-01
Abstract
Il contributo indaga le vicende che si celano tra le memorie grafiche custodite nel patrimonio architettonico, disegnato e costruito. Nello specifico esamina la ricerca compositiva di Ludovico Quaroni sul tema dell’architettura sacra, applicata nella soluzione adottata nel Concorso per la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Francavilla (CH), confrontata con le ipotesi progettuali degli altri finalisti: Saverio Muratori, Saul Greco e Claudio Dall’Olio. Lo studio indaga le formule del lessico architettonico adottato per l’organizzazione degli spazi liturgici, sperimentate con diversi codici espressivi dai quattro progettisti e in particolare nel progetto vincitore del 1948. L’attivazione del processo conoscitivo mediante la duplice indagine, sui disegni di progetto e il rilevamento dell’opera, ha evidenziato il confronto tra la dimensione simbolica e lo spazio reale. L’esperienza di Francavilla rappresenta l’esemplificazione di un percorso in cui è possibile riconoscere un’identità culturale comunicativa degli aspetti teorici e percettivi, nonché un riferimento distintivo nella carriera dell’autore. La ricerca compositiva è alla base della creazione di un’immagine strettamente correlata a una spiritualità collettiva, dove l’ideazione di una spazialità “umana” è in grado di suscitare sentimenti e sensazioni attraverso una calcolata espressività formale che dialoga con il contesto, rapportando l’involucro esterno con le esigenze spirituali dello spazio interno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


