Introduzione I disturbi mentali rappresentano una crescente preoccupazione per la salute pubblica a livello globale, con un numero significativo di persone colpite in tutto il mondo. Nel 2021, si stima che il 13,9% della popolazione mondiale abbia sofferto di un disturbo mentale, con ansia e depressione tra i più comuni. Questo onere pervasivo ha portato a un passaggio da modelli di assistenza istituzionali a modelli di assistenza basati sulla comunità, che mirano a promuovere il benessere mentale in contesti comunitari piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul trattamento clinico. La nostra ricerca ha lo scopo di valutare i contenuti curriculari, identificare potenziali lacune formative e offrire spunti per il miglioramento curriculare, al fine di preparare al meglio i futuri professionisti ad affrontare le sfide della salute mentale di comunità. Materiali e metodi Lo studio ha utilizzato un disegno descrittivo trasversale per analizzare i curricula dei corsi di laurea triennale in professioni sanitarie. Sono state incluse solo le università italiane che offrono corsi di laurea in ambito sanitario. Per garantire la rappresentatività geografica, lo studio ha seguito la distribuzione per macroarea dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica italiano. Sono state identificate cinque macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. È stato utilizzato un metodo di campionamento intenzionale per selezionare due università da ciascuna di queste cinque macroaree. I dati sono stati raccolti dall’anno accademico 2023/2024 visitando i siti web delle università italiane selezionate per recuperare i curricula di ogni corso di studio. Ogni curriculum è stato meticolosamente esaminato per estrarre informazioni sui contenuti e sugli argomenti dei corsi. Per una ricerca sistematica all’interno dei documenti, sono state utilizzate parole chiave specifiche e parole troncate, tra cui: “salute”, “mentale”, “psichiatria”, “stigma”, “depressione”, “ansia” e “stress”. È stata condotta un’analisi dei contenuti per identificare argomenti relativi alla salute mentale di comunità all’interno dei programmi. È stato sviluppato un framework di codifica basato su temi chiave, come le strategie di promozione e prevenzione della salute mentale, gli interventi basati sulla comunità, i determinanti sociali della salute mentale, la riduzione dello stigma e la sua advocacy, nonché l’organizzazione dei servizi di salute mentale e la loro integrazione con l’assistenza primaria. Due ricercatori indipendenti hanno esaminato e codificato i programmi, risolvendo eventuali discrepanze attraverso la discussione per raggiungere un consenso. Lo studio non ha richiesto l’approvazione etica poiché i dati erano accessibili al pubblico online e resi anonimi. Risultati Sono state selezionate e analizzate otto università in totale, due del Nord-Ovest, due del Nord-Est, due della regione Centrale e due del Sud e delle Isole. Da queste università sono stati analizzati 271 curricula di corsi di laurea triennale. Di questi, 230 (84,9%) affrontavano temi di salute mentale. Tuttavia, 123 di questi curricula (45,4%) non sono stati analizzati perché i titoli dei corsi erano correlati ad argomenti di salute mentale, ma i documenti non fornivano informazioni dettagliate sul loro contenuto. I curricula analizzati si concentravano principalmente sugli aspetti clinici e psicologici della salute mentale, che esulano dall’ambito dello studio. Tra i temi chiave della salute mentale nella comunità, l’argomento più frequentemente segnalato è stata la descrizione dei servizi di salute mentale e la loro integrazione con l’assistenza primaria. Questo argomento è stato menzionato in 12 corsi (8,1%) in cinque diverse università (62,5%). Al contrario, lo stigma è stato l’argomento meno segnalato, comparendo in un solo corso. Analogamente, i determinanti sociali della salute mentale erano scarsamente rappresentati, essendo presenti in soli due corsi (1,4%), entrambi nei corsi di laurea per Assistenti Sanitari di due diverse università. La promozione della salute mentale e la salute mentale di comunità sono state riscontrate in cinque corsi diversi (3,4%) di tre corsi di laurea di tre diverse università. Nello specifico, un corso per Assistenti Sanitari ha definito la salute mentale pubblica e descritto gli approcci preventivi; un corso di tecniche di fisiopatologia circolatoria ha esaminato i modelli di prevenzione; e tre corsi di un singolo corso di laurea in infermieristica hanno analizzato la salute mentale pubblica e le strategie preventive. Conclusioni I risultati di questo studio rivelano un divario significativo nell’inclusione sistematica di contenuti sulla salute mentale di comunità nei curricula universitari di primo livello in ambito sanitario italiano. Infatti una percentuale molto piccola include esplicitamente argomenti chiave come la promozione della salute mentale, i determinanti sociali, la riduzione dello stigma e l’assistenza integrata. La bassa prevalenza di contenuti sulla salute mentale di comunità nei diversi programmi e regioni suggerisce la mancanza di un quadro nazionale standardizzato e un potenziale disallineamento tra la formazione scolastica e il moderno mandato di sanità pubblica per l’assistenza incentrata sulla comunità. Questo studio è il primo a valutare sistematicamente questo problema in Italia seppur con un campione limitato. Le ricerche future dovrebbero ampliare questi risultati includendo un campione più ampio, utilizzando un approccio longitudinale e conducendo studi qualitativi per ottenere informazioni più approfondite.
Salute mentale di comunità: colmare il vuoto nella formazione sanitaria
G. DI MARTINO;F. CEDRONE
2025-01-01
Abstract
Introduzione I disturbi mentali rappresentano una crescente preoccupazione per la salute pubblica a livello globale, con un numero significativo di persone colpite in tutto il mondo. Nel 2021, si stima che il 13,9% della popolazione mondiale abbia sofferto di un disturbo mentale, con ansia e depressione tra i più comuni. Questo onere pervasivo ha portato a un passaggio da modelli di assistenza istituzionali a modelli di assistenza basati sulla comunità, che mirano a promuovere il benessere mentale in contesti comunitari piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul trattamento clinico. La nostra ricerca ha lo scopo di valutare i contenuti curriculari, identificare potenziali lacune formative e offrire spunti per il miglioramento curriculare, al fine di preparare al meglio i futuri professionisti ad affrontare le sfide della salute mentale di comunità. Materiali e metodi Lo studio ha utilizzato un disegno descrittivo trasversale per analizzare i curricula dei corsi di laurea triennale in professioni sanitarie. Sono state incluse solo le università italiane che offrono corsi di laurea in ambito sanitario. Per garantire la rappresentatività geografica, lo studio ha seguito la distribuzione per macroarea dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica italiano. Sono state identificate cinque macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. È stato utilizzato un metodo di campionamento intenzionale per selezionare due università da ciascuna di queste cinque macroaree. I dati sono stati raccolti dall’anno accademico 2023/2024 visitando i siti web delle università italiane selezionate per recuperare i curricula di ogni corso di studio. Ogni curriculum è stato meticolosamente esaminato per estrarre informazioni sui contenuti e sugli argomenti dei corsi. Per una ricerca sistematica all’interno dei documenti, sono state utilizzate parole chiave specifiche e parole troncate, tra cui: “salute”, “mentale”, “psichiatria”, “stigma”, “depressione”, “ansia” e “stress”. È stata condotta un’analisi dei contenuti per identificare argomenti relativi alla salute mentale di comunità all’interno dei programmi. È stato sviluppato un framework di codifica basato su temi chiave, come le strategie di promozione e prevenzione della salute mentale, gli interventi basati sulla comunità, i determinanti sociali della salute mentale, la riduzione dello stigma e la sua advocacy, nonché l’organizzazione dei servizi di salute mentale e la loro integrazione con l’assistenza primaria. Due ricercatori indipendenti hanno esaminato e codificato i programmi, risolvendo eventuali discrepanze attraverso la discussione per raggiungere un consenso. Lo studio non ha richiesto l’approvazione etica poiché i dati erano accessibili al pubblico online e resi anonimi. Risultati Sono state selezionate e analizzate otto università in totale, due del Nord-Ovest, due del Nord-Est, due della regione Centrale e due del Sud e delle Isole. Da queste università sono stati analizzati 271 curricula di corsi di laurea triennale. Di questi, 230 (84,9%) affrontavano temi di salute mentale. Tuttavia, 123 di questi curricula (45,4%) non sono stati analizzati perché i titoli dei corsi erano correlati ad argomenti di salute mentale, ma i documenti non fornivano informazioni dettagliate sul loro contenuto. I curricula analizzati si concentravano principalmente sugli aspetti clinici e psicologici della salute mentale, che esulano dall’ambito dello studio. Tra i temi chiave della salute mentale nella comunità, l’argomento più frequentemente segnalato è stata la descrizione dei servizi di salute mentale e la loro integrazione con l’assistenza primaria. Questo argomento è stato menzionato in 12 corsi (8,1%) in cinque diverse università (62,5%). Al contrario, lo stigma è stato l’argomento meno segnalato, comparendo in un solo corso. Analogamente, i determinanti sociali della salute mentale erano scarsamente rappresentati, essendo presenti in soli due corsi (1,4%), entrambi nei corsi di laurea per Assistenti Sanitari di due diverse università. La promozione della salute mentale e la salute mentale di comunità sono state riscontrate in cinque corsi diversi (3,4%) di tre corsi di laurea di tre diverse università. Nello specifico, un corso per Assistenti Sanitari ha definito la salute mentale pubblica e descritto gli approcci preventivi; un corso di tecniche di fisiopatologia circolatoria ha esaminato i modelli di prevenzione; e tre corsi di un singolo corso di laurea in infermieristica hanno analizzato la salute mentale pubblica e le strategie preventive. Conclusioni I risultati di questo studio rivelano un divario significativo nell’inclusione sistematica di contenuti sulla salute mentale di comunità nei curricula universitari di primo livello in ambito sanitario italiano. Infatti una percentuale molto piccola include esplicitamente argomenti chiave come la promozione della salute mentale, i determinanti sociali, la riduzione dello stigma e l’assistenza integrata. La bassa prevalenza di contenuti sulla salute mentale di comunità nei diversi programmi e regioni suggerisce la mancanza di un quadro nazionale standardizzato e un potenziale disallineamento tra la formazione scolastica e il moderno mandato di sanità pubblica per l’assistenza incentrata sulla comunità. Questo studio è il primo a valutare sistematicamente questo problema in Italia seppur con un campione limitato. Le ricerche future dovrebbero ampliare questi risultati includendo un campione più ampio, utilizzando un approccio longitudinale e conducendo studi qualitativi per ottenere informazioni più approfondite.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


