Introduzione Il Norovirus è un virus altamente contagioso che causa gastroenterite e rappresenta uno dei principali agenti patogeni responsabili di epidemie gastroenteriche a livello globale. Una tossinfezione alimentare da Norovirus si è verificata in un ristorante di sushi a Pescara, coinvolgendo 72 persone. L’epidemia ha richiesto un’immediata risposta sanitaria per identificare la fonte di contaminazione e prevenire ulteriori casi. Materiali e Metodi Sono state adottate procedure preventive, tra cui la chiusura del locale, tamponi ambientali e superfici di contatto, prelievo di campioni di cibo per analisi microbiologiche e analisi delle feci dei clienti e del personale OSA. È stato inoltre condotto uno studio caso-controllo per valutare l’associazione tra il consumo degli alimenti e la comparsa di sintomi gastroenterici. Le variabili quantitative sono state sintetizzate come mediana e range interquartile (RIQ). Le variabili qualitative sono state sintetizzate come frequenza e percentuale. Le variabili qualitative sono state confrontate con il test del Chi-quadrato o con il test Esatto di Fisher, ove appropriato. Le variabili quantitative sono state confrontate con il test U di Mann-Whitney. L’analisi di regressione logistica è stata utilizzata per stimare l’associazione tra il consumo degli alimenti e lo sviluppo di sintomi. L’analisi è stata aggiustata per genere ed età e i risultati sono stati riportati come odds-ratio (OR) e relativo intervallo di confidenza al 95%. Tutti i test sono stati valutati per una significatività di p<0,05. Risultati Tra gli 89 avventori, 72 hanno sviluppato sintomi e 17 non li hanno manifestati. I risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza di Norovirus nel personale OSA addetto alla manipolazione degli alimenti e che come il consumo di salmone crudo (OR 39,22, IC 95% 5,41-284,44) e di tonno crudo (OR 16,53, IC 95% 2,09-130,95) siano risultati essere fattori di rischio significativi di malattia sintomatica. Il tempo mediano di incubazione è stato di 1 giorno (1-2) e la maggior parte dei pazienti ha manifestato vomito (69,66%), addominalgia (60,67%) e diarrea (56,18). In quindici casi (22,39) i pazienti hanno effettuato un accesso in pronto soccorso mentre in 10 casi è stato necessario in ricovero ospedaliero (14,08%). Conclusioni Si ipotizza che la contaminazione degli alimenti sia stata causata dalla manipolazione degli alimenti da parte degli OSA infetti da Norovirus. L’epidemia evidenzia l’importanza di una corretta gestione della sicurezza alimentare e di una rigorosa sorveglianza sanitaria negli esercizi di ristorazione.
Focolaio di Norovirus in un ristorante di sushi di Pescara: valutazione epidemiologica e misure di controllo
GIUSEPPE DI MARTINO;TOMMASO STANISCIA;
2025-01-01
Abstract
Introduzione Il Norovirus è un virus altamente contagioso che causa gastroenterite e rappresenta uno dei principali agenti patogeni responsabili di epidemie gastroenteriche a livello globale. Una tossinfezione alimentare da Norovirus si è verificata in un ristorante di sushi a Pescara, coinvolgendo 72 persone. L’epidemia ha richiesto un’immediata risposta sanitaria per identificare la fonte di contaminazione e prevenire ulteriori casi. Materiali e Metodi Sono state adottate procedure preventive, tra cui la chiusura del locale, tamponi ambientali e superfici di contatto, prelievo di campioni di cibo per analisi microbiologiche e analisi delle feci dei clienti e del personale OSA. È stato inoltre condotto uno studio caso-controllo per valutare l’associazione tra il consumo degli alimenti e la comparsa di sintomi gastroenterici. Le variabili quantitative sono state sintetizzate come mediana e range interquartile (RIQ). Le variabili qualitative sono state sintetizzate come frequenza e percentuale. Le variabili qualitative sono state confrontate con il test del Chi-quadrato o con il test Esatto di Fisher, ove appropriato. Le variabili quantitative sono state confrontate con il test U di Mann-Whitney. L’analisi di regressione logistica è stata utilizzata per stimare l’associazione tra il consumo degli alimenti e lo sviluppo di sintomi. L’analisi è stata aggiustata per genere ed età e i risultati sono stati riportati come odds-ratio (OR) e relativo intervallo di confidenza al 95%. Tutti i test sono stati valutati per una significatività di p<0,05. Risultati Tra gli 89 avventori, 72 hanno sviluppato sintomi e 17 non li hanno manifestati. I risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza di Norovirus nel personale OSA addetto alla manipolazione degli alimenti e che come il consumo di salmone crudo (OR 39,22, IC 95% 5,41-284,44) e di tonno crudo (OR 16,53, IC 95% 2,09-130,95) siano risultati essere fattori di rischio significativi di malattia sintomatica. Il tempo mediano di incubazione è stato di 1 giorno (1-2) e la maggior parte dei pazienti ha manifestato vomito (69,66%), addominalgia (60,67%) e diarrea (56,18). In quindici casi (22,39) i pazienti hanno effettuato un accesso in pronto soccorso mentre in 10 casi è stato necessario in ricovero ospedaliero (14,08%). Conclusioni Si ipotizza che la contaminazione degli alimenti sia stata causata dalla manipolazione degli alimenti da parte degli OSA infetti da Norovirus. L’epidemia evidenzia l’importanza di una corretta gestione della sicurezza alimentare e di una rigorosa sorveglianza sanitaria negli esercizi di ristorazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


