La dalbavancina (DAL) è un lipoglipopeptide long acting indicato nelle infezioni batteriche acute della cute e delle strutture cutanee (ABSSSI) sostenute da gram+, con potente attività contro alcuni streptococchi e Stafilococchi, inclusi gli staphylococcus aureus meticillino resistenti (MRSA). Per le sue caratteristiche chimico-fisiche e la buona distribuzione in alcuni tessuti si utilizza anche nelle infezioni ossee (BJI) e nelle endocarditi in indicazione off-label. La posologia è 1500 mg in un’unica somministrazione o 1000 mg al giorno 1 seguiti da 500 mg dopo una settimana. Può essere prescritto in regime di ricovero ospedaliero tramite richiesta motivata informatizzata, o in regime Day Hospital (DH) tramite richiesta cartacea AIFA. Lo scopo del lavoro è analizzare le prescrizioni informatizzate e cartacee, per l’individuazione di criticità legate alla mancanza di dati indispensabili per la definizione dell’appropriatezza prescrittiva secondo la regola delle 4R (right drug, right dose, right time, right duration). Sono state analizzate le richieste cartacee dei pazienti in DH, le prescrizioni informatizzate dei pazienti in regime di ricovero ordinario e gli esami microbiologici, nel periodo tra il 01/01/2024 e 11/06/2024. È stata analizzata una coorte di 52 pazienti, con età media di 63 anni (4 mesi-96 anni). Il 50% dei pazienti riceve DAL in regime DH con richiesta cartacea; l’altro 50% in regime di ricovero ospedaliero. Il periodo di degenza medio è stato di 45 giorni (9 gg-133 gg) con somministrazione media a 31 giorni (12 gg-95 gg): DAL è stata somministrata nel 68% dei pazienti il giorno prima la dimissione. L’incidenza delle infezioni è stata: BJI 19%, endocarditi 4%, ABSSSI 17%, patologie non riferite 60%. Gli esami di microbiologia sono risultati positivi nel 17% dei casi, negativi nel 38% e non eseguiti nel 33%. I microorganismi sensibili a DAL sono presenti nel 23% dei casi. L’11% ha ricevuto multi-somministrazioni. Il 19% di casi in più di pazienti che ricevono DAL tramite richiesta cartacea presenza criticità per appropriatezza di eleggibilità, indicazione, posologia, durata. Il monitoraggio degli utilizzi della DAL ha permesso al farmacista di identificare le criticità relative al farmaco per formulare soluzioni specifiche. L’adozione di un documento aziendale e l’implementazione della scheda informatizzata dedicata alla presa in carico del paziente in DH con specifica mandatoria di dati relativi a patologia, esami culturali, consulenza infettivologica, durata di terapia può garantire un uso più appropriato della DAL nella pratica clinica. L’informatizzazione e la riformulazione della scheda di prescrizione sono gli strumenti a favore del farmacista per il monitoraggio di tali obiettivi.

STRUMENTI DI OTTIMIZZAZIONE E VERIFICA DI IMPIEGO DELLA DALBAVANCINA IN REAL LIFE

Eleonora Berardini
Primo
2024-01-01

Abstract

La dalbavancina (DAL) è un lipoglipopeptide long acting indicato nelle infezioni batteriche acute della cute e delle strutture cutanee (ABSSSI) sostenute da gram+, con potente attività contro alcuni streptococchi e Stafilococchi, inclusi gli staphylococcus aureus meticillino resistenti (MRSA). Per le sue caratteristiche chimico-fisiche e la buona distribuzione in alcuni tessuti si utilizza anche nelle infezioni ossee (BJI) e nelle endocarditi in indicazione off-label. La posologia è 1500 mg in un’unica somministrazione o 1000 mg al giorno 1 seguiti da 500 mg dopo una settimana. Può essere prescritto in regime di ricovero ospedaliero tramite richiesta motivata informatizzata, o in regime Day Hospital (DH) tramite richiesta cartacea AIFA. Lo scopo del lavoro è analizzare le prescrizioni informatizzate e cartacee, per l’individuazione di criticità legate alla mancanza di dati indispensabili per la definizione dell’appropriatezza prescrittiva secondo la regola delle 4R (right drug, right dose, right time, right duration). Sono state analizzate le richieste cartacee dei pazienti in DH, le prescrizioni informatizzate dei pazienti in regime di ricovero ordinario e gli esami microbiologici, nel periodo tra il 01/01/2024 e 11/06/2024. È stata analizzata una coorte di 52 pazienti, con età media di 63 anni (4 mesi-96 anni). Il 50% dei pazienti riceve DAL in regime DH con richiesta cartacea; l’altro 50% in regime di ricovero ospedaliero. Il periodo di degenza medio è stato di 45 giorni (9 gg-133 gg) con somministrazione media a 31 giorni (12 gg-95 gg): DAL è stata somministrata nel 68% dei pazienti il giorno prima la dimissione. L’incidenza delle infezioni è stata: BJI 19%, endocarditi 4%, ABSSSI 17%, patologie non riferite 60%. Gli esami di microbiologia sono risultati positivi nel 17% dei casi, negativi nel 38% e non eseguiti nel 33%. I microorganismi sensibili a DAL sono presenti nel 23% dei casi. L’11% ha ricevuto multi-somministrazioni. Il 19% di casi in più di pazienti che ricevono DAL tramite richiesta cartacea presenza criticità per appropriatezza di eleggibilità, indicazione, posologia, durata. Il monitoraggio degli utilizzi della DAL ha permesso al farmacista di identificare le criticità relative al farmaco per formulare soluzioni specifiche. L’adozione di un documento aziendale e l’implementazione della scheda informatizzata dedicata alla presa in carico del paziente in DH con specifica mandatoria di dati relativi a patologia, esami culturali, consulenza infettivologica, durata di terapia può garantire un uso più appropriato della DAL nella pratica clinica. L’informatizzazione e la riformulazione della scheda di prescrizione sono gli strumenti a favore del farmacista per il monitoraggio di tali obiettivi.
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