La Ceftazidima/avibactam (Cef/avi) è indicata nelle: Infezioni Intra-addominali complicate (cIAI), 2 g/0,5 g ogni 8ore per 5/14 giorni; Pielonefrite acuta (aPy) e Infezioni complicate del tratto urinario (cUTI), 2 g/0,5 g ogni 8ore per 5/10 giorni; Polmonite acquisita in ospedale (HAP), inclusa polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), 2 g/0,5 g, ogni 8 ore per 7/14; Infezioni causate da microrganismi Gram-negativi (Gram-) aerobi in pazienti con opzioni terapeutiche limitate, 2 g/0,5 g ogni 8 ore in base alla gravità Lo scopo del lavoro è quello di descrivere l’uso della Cef/avi nella pratica clinica. Sono state analizzate le terapie dei pazienti trattati con Cef/avi nel periodo gennaio-dicembre 2023. Sono state riesaminate le prescrizioni informatizzate ed estrapolati dati relativi a: terapia antibiotica, posologia, durata, sesso ed età del paziente, indicazioni terapeutiche, linea di trattamento, antibiogramma ed emocoltura. Sono stati trattati 25 pazienti con Cef/ avi, con un’età media di 74 anni, 64% maschi. Il 36% è stato trattato per cIAI. Di questi, nel 89% dei casi è stato possibile reperire l’esame culturale: 63% Klebsiella Pneumoniae (K.p.)., il 25% infezioni miste da Pseudomons aeruginosa (P.a.)/(K.p), il 12% Acinetobacter baumannii (A.b.) L’8% dei pazienti è stato trattato per cUTI/aPy, risultati positivi per il 50% allo P.a., 50% al K.e.. Il 16% dei casi è stato trattato per HAP/ VAP, risultati positivi per l’50% K.e. e per il 50% sono risultati positivi a infezioni miste da A.b./K.e., S, epidermidis (S.e.), Staphylococcus haemolyticus (S.h.) e Staphylococcus hominis (S.ho.). Il 40% dei pazienti sono stati trattati per infezioni causate da Gram-negativi: 33% K.p., 11% a P.a., 11% a Morganella morganii (M.m.) il 45% dei pazienti presentava infezione mista sostenuta da Kp./P.a., K.p/ S.e., K.p./ e Ab. La durata del trattamento per cIAI è stata di 6 giorni (11;1); per cUTI/ aPy è stata di 12 giorni (17,6); per HAP/VAP, è stata di 7 giorni (12,2); per infezioni da Gram- di 10 giorni (17,4). Nel 36% dei casi è stato un trattamento di prima linea, nel 32% seconda, nel 24% terza, nell’8% quarta. Rispetto alle indicazioni rimborsate SSN, nei pazienti per cUTI/ aPy veniva superata la durata massima dei 10 giorni; nel 50% dei casi, i pazienti in prima linea con Cef/avi avevano mostrato una sensibilità all’antibiogramma per molecole antibiotiche di prima scelta Il Farmacista è stato fondamentale nell’evidenziare i casi non in linea con quanto previsto nella scheda tecnica, proponendo per il 2024, modifiche delle schede prescrittive con nuovi campi obbligatori che hanno reso la prescrizione più appropriata relativamente a durata, dosaggio e linea di trattamento.
VALUTAZIONE DELL’USO IN REAL LIFE DI CEFTAZIDIMA/AVIBACTAM
Eleonora BerardiniPrimo
2024-01-01
Abstract
La Ceftazidima/avibactam (Cef/avi) è indicata nelle: Infezioni Intra-addominali complicate (cIAI), 2 g/0,5 g ogni 8ore per 5/14 giorni; Pielonefrite acuta (aPy) e Infezioni complicate del tratto urinario (cUTI), 2 g/0,5 g ogni 8ore per 5/10 giorni; Polmonite acquisita in ospedale (HAP), inclusa polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), 2 g/0,5 g, ogni 8 ore per 7/14; Infezioni causate da microrganismi Gram-negativi (Gram-) aerobi in pazienti con opzioni terapeutiche limitate, 2 g/0,5 g ogni 8 ore in base alla gravità Lo scopo del lavoro è quello di descrivere l’uso della Cef/avi nella pratica clinica. Sono state analizzate le terapie dei pazienti trattati con Cef/avi nel periodo gennaio-dicembre 2023. Sono state riesaminate le prescrizioni informatizzate ed estrapolati dati relativi a: terapia antibiotica, posologia, durata, sesso ed età del paziente, indicazioni terapeutiche, linea di trattamento, antibiogramma ed emocoltura. Sono stati trattati 25 pazienti con Cef/ avi, con un’età media di 74 anni, 64% maschi. Il 36% è stato trattato per cIAI. Di questi, nel 89% dei casi è stato possibile reperire l’esame culturale: 63% Klebsiella Pneumoniae (K.p.)., il 25% infezioni miste da Pseudomons aeruginosa (P.a.)/(K.p), il 12% Acinetobacter baumannii (A.b.) L’8% dei pazienti è stato trattato per cUTI/aPy, risultati positivi per il 50% allo P.a., 50% al K.e.. Il 16% dei casi è stato trattato per HAP/ VAP, risultati positivi per l’50% K.e. e per il 50% sono risultati positivi a infezioni miste da A.b./K.e., S, epidermidis (S.e.), Staphylococcus haemolyticus (S.h.) e Staphylococcus hominis (S.ho.). Il 40% dei pazienti sono stati trattati per infezioni causate da Gram-negativi: 33% K.p., 11% a P.a., 11% a Morganella morganii (M.m.) il 45% dei pazienti presentava infezione mista sostenuta da Kp./P.a., K.p/ S.e., K.p./ e Ab. La durata del trattamento per cIAI è stata di 6 giorni (11;1); per cUTI/ aPy è stata di 12 giorni (17,6); per HAP/VAP, è stata di 7 giorni (12,2); per infezioni da Gram- di 10 giorni (17,4). Nel 36% dei casi è stato un trattamento di prima linea, nel 32% seconda, nel 24% terza, nell’8% quarta. Rispetto alle indicazioni rimborsate SSN, nei pazienti per cUTI/ aPy veniva superata la durata massima dei 10 giorni; nel 50% dei casi, i pazienti in prima linea con Cef/avi avevano mostrato una sensibilità all’antibiogramma per molecole antibiotiche di prima scelta Il Farmacista è stato fondamentale nell’evidenziare i casi non in linea con quanto previsto nella scheda tecnica, proponendo per il 2024, modifiche delle schede prescrittive con nuovi campi obbligatori che hanno reso la prescrizione più appropriata relativamente a durata, dosaggio e linea di trattamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


