La ceftarolina fosamil (CeF) è indicata nel trattamento delle Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSTI) e nella Polmonite acquisita in comunità (CAP). La dose raccomandata è pari a 600 mg somministrati ogni 12 ore, mentre la durata del trattamento per le cSSTI è 5/14 giorni e nella CAP 5/7 giorni. Lo scopo del lavoro è quello di descrivere l’uso della CeF nella pratica clinica. Sono state analizzate le terapie dei pazienti trattati con CeF nel periodo gennaio-dicembre 2023. Sono state riesaminate le prescrizioni informatizzate ed estrapolati dati relativi a: terapia antibiotica, posologia, durata, sesso ed età del paziente, indicazioni terapeutiche, linea di trattamento, antibiogramma ed emocoltura. Sono stati trattati 57 pazienti con CeF, con un’età media di 77 anni, il 68% maschi. Il 18% dei casi è stato trattato per cSSTI. Di questi, nel 70% dei casi è stato possibile reperire il referto dell’esame culturale e il 71% dei casi presentava infezione causata da un singolo microrganismo: 29% Staphylococcus aureus (S.a.), 14% Klebsiella pneumoniae (K.p.) 14% Acinetobacter baumannii (A.b.), 14% a Proteus mirabilis (P.m.). Il 29% presentava infezioni miste da Pseudomonas aeruginosa (P.a.)/(A.b.) e (P.a.)/(K.p.). L’82% dei pazienti sono stati trattati per CAP e nel 62% dei casi è stato individuato il referto: il 58% era positivo a Gram+, in particolare (S.a.) e Staphylococcus epidermidis (S.e.); il 31% era positivo a Gram–, in particolare (P.a.), (K.p.), (A.b.); l’11% era positivo a Gram+ e Gram–, soprattutto (A.b.) e (S.e.). La durata del trattamento per cSSTI è stata di 9 giorni (21;2); per CAP è stata di 10 giorni (38,1). I pazienti sono stati trattati, per entrambe le indicazioni, con una dose media di 1,3 g/die (1,8 g-0,3 g). Nel 44% dei casi in prima linea, nel 42% in seconda, nel 10% in terza e nel 4% in quarta. Rispetto alle indicazioni rimborsate SSN, nel 47% dei casi trattati per CAP veniva superata la durata massima dei 7 giorni; nel 33% dei casi è stata somministrata una dose maggiore; nel 68% dei casi, i pazienti in prima linea con CeF avevano mostrato una sensibilità all’antibiogramma per molecole antibiotiche di prima scelta. Il Farmacista ha contribuito all’antimicrobial stewardship evidenziando i casi non in linea con quanto previsto in scheda tecnica, proponendo per il 2024, modifiche delle schede prescrittive informatizzate con nuovi campi obbligatori che hanno reso la prescrizione più appropriata relativamente a durata, dosaggio e linea di trattamento.
REVISIONE DELL’USO DI CEFTAROLINA FOSAMIL IN OTTICA DI ANTIMICROBIAL STEWARDSHIP - IL RUOLO DEL FARMACISTA
E. BerardiniSecondo
2024-01-01
Abstract
La ceftarolina fosamil (CeF) è indicata nel trattamento delle Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSTI) e nella Polmonite acquisita in comunità (CAP). La dose raccomandata è pari a 600 mg somministrati ogni 12 ore, mentre la durata del trattamento per le cSSTI è 5/14 giorni e nella CAP 5/7 giorni. Lo scopo del lavoro è quello di descrivere l’uso della CeF nella pratica clinica. Sono state analizzate le terapie dei pazienti trattati con CeF nel periodo gennaio-dicembre 2023. Sono state riesaminate le prescrizioni informatizzate ed estrapolati dati relativi a: terapia antibiotica, posologia, durata, sesso ed età del paziente, indicazioni terapeutiche, linea di trattamento, antibiogramma ed emocoltura. Sono stati trattati 57 pazienti con CeF, con un’età media di 77 anni, il 68% maschi. Il 18% dei casi è stato trattato per cSSTI. Di questi, nel 70% dei casi è stato possibile reperire il referto dell’esame culturale e il 71% dei casi presentava infezione causata da un singolo microrganismo: 29% Staphylococcus aureus (S.a.), 14% Klebsiella pneumoniae (K.p.) 14% Acinetobacter baumannii (A.b.), 14% a Proteus mirabilis (P.m.). Il 29% presentava infezioni miste da Pseudomonas aeruginosa (P.a.)/(A.b.) e (P.a.)/(K.p.). L’82% dei pazienti sono stati trattati per CAP e nel 62% dei casi è stato individuato il referto: il 58% era positivo a Gram+, in particolare (S.a.) e Staphylococcus epidermidis (S.e.); il 31% era positivo a Gram–, in particolare (P.a.), (K.p.), (A.b.); l’11% era positivo a Gram+ e Gram–, soprattutto (A.b.) e (S.e.). La durata del trattamento per cSSTI è stata di 9 giorni (21;2); per CAP è stata di 10 giorni (38,1). I pazienti sono stati trattati, per entrambe le indicazioni, con una dose media di 1,3 g/die (1,8 g-0,3 g). Nel 44% dei casi in prima linea, nel 42% in seconda, nel 10% in terza e nel 4% in quarta. Rispetto alle indicazioni rimborsate SSN, nel 47% dei casi trattati per CAP veniva superata la durata massima dei 7 giorni; nel 33% dei casi è stata somministrata una dose maggiore; nel 68% dei casi, i pazienti in prima linea con CeF avevano mostrato una sensibilità all’antibiogramma per molecole antibiotiche di prima scelta. Il Farmacista ha contribuito all’antimicrobial stewardship evidenziando i casi non in linea con quanto previsto in scheda tecnica, proponendo per il 2024, modifiche delle schede prescrittive informatizzate con nuovi campi obbligatori che hanno reso la prescrizione più appropriata relativamente a durata, dosaggio e linea di trattamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


